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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Fatturazione telefonica a 28 giorni: sanzioni in arrivo, governo pronto a intervenire

I principali operatori della telefonia mobile hanno modificato la periodicità nell’invio delle bollette. L'esecutivo sta valutando segnalazioni specifiche all’Antitrust e un apposito intervento normativo. E intanto l'Agcom annuncia sanzioni

Ve ne sarete accorti, con rammarico: da qualche mese i principali operatori telefonici mobile hanno cambiato il modello di fatturazione. Non più a un mese ma a 28 giorni. Tutt'altro che una quisquilia, perché con la "bolletta" telefonica che arriva ogni quattro settimane le mensilità in un anno solare diventano tredici e non più dodici. Un mese extra di pagamento all'azienda che eroga il servizio, insomma, con un rincaro delle tariffe che si aggira mediamente intorno all'8,6% in più ogni anno. 

La decisione del Governo: fattura a 28 giorni solo per gas e luce: per telefonia e tv bollette mensili per decreto

Ma andiamo con ordine. Nel marzo scorso l'Agcom ha cercato (invano) di tutelare il consumatore emanando una delibera con cui ha concesso agli operatori di telefonia mobile la facoltà di modificare il modello di fatturazione (che in ogni caso non doveva essere inferiore ai 28 giorni), ma non a quelli di rete fissa, per i quali la cadenza della fatturazione continuava ad essere mensile. Risultato: il provvedimento dell'authority per le Garanzie nelle Comunicazioni è stato impugnato al Tar dagli operatori di rete fissa, mentre anche Sky è passata alla fatturazione a 28 giorni malgrado l'Agcom non si sia espressa sul settore televisivo. L'udienza al Tar, fissata per il prossimo febbraio, dovrebbe stabilire se la limitazione delle politiche commerciali sia legittima o meno.

"Pronte le sanzioni per gli operatori"

Nel mentre, oggi l'Agcom ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche. Al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti - spiega l'authority in una nota - nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un'unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti di abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l'Autorità aveva infatti stabilito che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l'unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o i suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori non hanno ottemperato alla delibera dell'Autorità. Agcom sta inoltre valutando l'adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di "trascinamento" verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi. 

Fatturazione telefonica a 28 giorni: interviene il governo

Nell’attesa, crescono problematiche e ricorsi connessi alla modifica dei piani tariffari o delle condizioni contrattuali sottoscritte dai clienti. Cosa fa intanto il governo? Almeno a parole, si dice pronto ad intervenire per porre un freno al fenomeno delle fatture a 28 giorni. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, ha risposto a un'interrogazione rivolta al ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, nel corso del question time alla Camera dei deputati. Questa la sua disamina: 

"Operatori del settore della telefonia e Sky hanno progressivamente modificato la cadenza delle proprie fatturazioni, portandola a una volta ogni 28 giorni, con un aggravio dei costi per i consumatori. Mentre non è in discussione la libertà degli operatori di formulare nuove offerte commerciali, nel rispetto della regolamentazione, non possono altrettanto essere messi in discussione i principi fondamentali di tutela e di trasparenza a favore degli utenti dei servizi. In questa condotta si legge infatti un comportamento scorretto verso i consumatori che pagano queste iniziative in prima persona e di tasca propria".

Anna Finocchiaro ha poi ricordato che "lo scorso 15 marzo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è intervenuta con misure di carattere generale in materia di conoscibilità del credito residuo e anche di cadenza della fatturazione e rinnovo delle offerte da parte degli operatori di telecomunicazione".

In attesa di conoscere l’esito delle istruttorie avviate in materia di tutela della concorrenza e di pratiche commerciali sleali, "il governo sta valutando segnalazioni specifiche all’Antitrust e un apposito intervento normativo a supporto dei suddetti obiettivi", ha concluso il ministro.

Fatturazione telefonica a 28 giorni: le iniziative per gli utenti

Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. Il Codacons si dice pronto a una class action e chiede "una maxi sanzione pecuniaria nei confronti dei gestori telefonici e delle pay-tv, perché solo intaccando le loro casse sarà possibile ottenere il rispetto delle norme". L'Unione nazionale consumatori, invece, propone di "fissare per legge la cadenza mensile della fatturazione e cambiare gli importi delle sanzioni, eliminando i tetti attuali e prevedendo che le multe debbano essere sempre superiori all'illecito guadagno ottenuto con pratiche commerciali scorrette o in violazione delle delibere delle autorità di regolazione".

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