Lunedì, 14 Giugno 2021
Scandali / Germania

Volkswagen, "in Italia un danno da 502 euro a testa ogni anno"

Nel settembre di un anno fa l'associazione Altroconsumo denunciò le "informazioni sui consumi fuorvianti". Ora chiede l'intervento del ministro Delrio. Intanto il Pd prepara un'interrogazione parlamentare

GERMANIA - Sono 11 milioni, in tutto il mondo, le automobili Volkswagen con discrepanze nei motori diesel. E' quanto afferma la stessa casa di Wolfsburg all'indomani dello scandalo sulle emissioni "truccate". Per questo il gruppo tedesco ha deciso di accantonare 6,5 miliardi di euro nel terzo trimestre per coprire i possibili costi relativi alla vicenda.

LO SCANDALO SI ALLARGA - E proprio nelle ore in cui lo scandalo sembra destinato ad allargarsi a Europa e Asia, ecco che anche in Italia c'è chi inizia ad alzare la voce contro il colosso tedesco. E' Altroconsumo a sollecitare, con una lettera formale, l'intervento del ministro Delrio (Infrastrutture e Trasporti).

SCANDALO ANNUNCIATO - Un anno fa, nel settembre 2014, Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori indipendenti in Europa, insieme al Beuc, hanno denunciato a gran voce - si legge in un comunicato dell'associazione - la prassi delle case automobilistiche, in testa proprio Volkswagen, diffidandole presso le sedi competenti: "Le informazioni al pubblico sui consumi sono fuorvianti, risultato di una procedura di omologazione lacunosa". Altroconsumo quindi "ha già portato Volkswagen in Tribunale a Venezia: il 2 ottobre prossimo si terrà l'udienza per valutare l'ammissibilità della class action".

LA DENUNCIA - La denuncia un anno fa era ed è ancora circostanziata, analizzando auto vendute sul mercato europeo: Altroconsumo ha messo alla prova in laboratorio specializzato una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW, confrontando i risultati relativi ai consumi di carburante con i dati dichiarati dalla casa automobilistica tedesca. I consumi e le emissioni di CO2 sono risultati più alti del 50%, producendo così false aspettative nei consumatori, una vera e propria pratica commerciale scorretta".

I DANNI - Nell'atto di citazione è chiesto che la casa automobilistica sia condannata al risarcimento dei danni: ipotizzando una percorrenza annua di 15.000km, la somma è di 502 euro€ per i possessori di quel dato modello Golf VW.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - "A seguito dello scandalo Volkswagen emerso negli Stati Uniti e ammesso dagli stessi vertici dell'azienda, oggi ho chiesto con una interrogazione parlamentare l'attivazione dei ministeri dell'Ambiente, dello Sviluppo economico e dei Trasporti per accertare se la violazione delle norme antismog verificatasi oltreoceano interessi anche automobili Volkswagen vendute e circolanti in Italia". Lo annuncia Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. "Ai ministri interrogati - aggiunge Realacci - ho chiesto inoltre quali iniziative intendano mettere in campo, in caso sia necessario, per ripristinare il pieno rispetto delle norme sul fronte delle emissioni delle auto, tutelando così l'ambiente e la salute dei cittadini".

LA POSIZIONE DELL'ITALIA - Anche l'Italia accende un faro sulla truffa della Volkswagen ai controlli sulle emissioni dei motori diesel negli Usa. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di contattare, sia il KBA, Kraftfahrt-Bundesamt, soggetto terzo, il maggiore omologatore delle auto in questione, sia il costruttore. Il ministero chiede di conoscere se il medesimo illecito, avvenuto negli Usa dove vigono però regole differenti per la omologazione, risulti essere praticato su omologazioni della stessa autorità tedesca per l'Europa e se i veicoli sono stati commercializzati in Italia. 

LA LETTERA - Nella lettera rivolta al KBA si esprime "preoccupazione in merito all'accaduto, in relazione alla protezione dell'ambiente ed alle possibili ripercussioni sul sistema di omologazione dei veicoli, vigente nell'Unione europea". Si chiede quindi conto "se le anomalie riscontrate possano riguardare anche veicoli omologati e commercializzati nel territorio dell'Unione". In questo caso si chiede, come Ministero, di "acquisire i risultati dei controlli di conformità che il KBA vorrà effettuare, a tutela dell'ambiente e della qualità dei prodotti omologati per il mercato dell'Unione".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Volkswagen, "in Italia un danno da 502 euro a testa ogni anno"

Today è in caricamento