Sabato, 31 Luglio 2021
Il fronte lavoro

Settimana rovente sul fronte del lavoro: in arrivo una raffica di scioperi

L'azienda che avvia la procedura di licenziamento collettivo, le proteste, i patti non rispettati: casi tanto simili con migliaia i lavoratori che si sono trovati senza lavoro nel giro di pochi giorni. Da lunedì mobilitazioni da Gkn a Whirlpool

Il primo luglio è scattato lo sblocco dei licenziamenti a far precipitare una situazione già critica. L'effetto è stato immediato con la messa in mobilità di 1.500 lavoratori (anche se i sindacati temevano molto peggio, ndr). Da domani lunedì 19 luglio si apre una settimana rovente con una serie di scioperi che coinvolgeranno le varie aziende che hanno avviato procedure di licenziamento, da Gkn a Whirlpool. Per i metalmeccanici le prove di uno sciopero generale.

Fiom Fim e Uilm hanno deciso di alzare il livello della protesta con uno sciopero di tutti i metalmeccanici: due ore di stop, che potranno essere effettuate a partire da domani fino a fine mese, con assemblee in tutti i luoghi di lavoro

Tra le situazioni più calde Firenze e Prato dove è esplosa la vertenza della Gkn di Campi Bisenzio che ha deciso di chiudere licenziando tutti e 422 dipendenti. In difesa dei 152 i lavoratori licenziati invece dalla Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto (Monza) Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero generale territoriale di 4 ore della Brianza. Giovedì la vertenza sarà al centro di un tavolo convocato dalla viceministra dello sviluppo Alessandra Todde.

Tra le vicende più annose quella dei lavoratori della Whirlpool di Napoli dove il licenziamenti sono partiti a carico di 340 tute blu: giovedì è previsto uno sciopero che permetterà ai lavoratori di partecipare ad una manifestazione convocata a Roma e che si preannuncia ad alta tensione.

In programma anche uno sciopero dei lavoratori dell'Ex Ilva ancora in attesa di un piano industriale preannunciato dal ministro Giancarlo Giorgetti per l'acciaieria di Taranto.

In stand by anche la vertenza Alitalia: sempre in settimana è previsto un incontro tra i sindacati e i vertici della nuova compagnia di bandiera "ita" che dovrebbe prendere il volo a metà ottobre con una miniflotta di 52 aerei e meno di 3mila dipendenti: degli oltre 10.500 lavoratori sono in oltre 7mila a non avere ancora idee chiare per il futuro.

Dai sindacati arriva invece l'appello ad un patto sociale: "Bisogna far rispettare l'avviso comune del 29 giugno che impegna le aziende ad utilizzare gli ammortizzatori, contratti di solidarietà e intese sulla riduzione dell'orario prima di qualsiasi licenziamento" come sottolinea il leader della Cisl Luigi Sbarra. Ora tutto torna nelle mani dell'esecutivo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Settimana rovente sul fronte del lavoro: in arrivo una raffica di scioperi

Today è in caricamento