Giovedì, 15 Aprile 2021
Piacenza

Amazon, al via lo sciopero nel giorno del Black Friday

I dipendenti non chiedono solo stipendi più alti ma anche migliori condizioni di lavoro. Gli interinali però non protestano

Picchetti con decine di lavoratori davanti ai cancelli, uno sciopero per tutta la giornata di venerdì, quella del ‘Black Friday’ e stop agli straordinari fino alla fine dell’anno. Al via lo sciopero dei lavoratori di Amazon nel giorno del Black Friday. Ad incrociare le braccia solo i dipendenti a tempo indeterminato ma la serrata era stata lanciata anche per i cosiddetti "Green badge", i lavoratori forniti dalle agenzie interinali, che però non hanno partecipato, fanno sapere le sigle sindacali.

Il Black Friday 2017 "segna anticipatamente un primato, ma non per un record di vendite: sarà la prima giornata di sciopero delle lavoratrici e lavoratori italiani indetta in Amazon, nello stabilimento di Castel San Giovanni a Piacenza" scandiscono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che hanno indetto lo sciopero con le categorie dei somministrati Felsa Cisl, Nidil Cgil Uiltemp. Amazon però rassicura: "Siamo focalizzati sulle promesse che facciamo ai nostri clienti, anche nel giorno del Black Friday". I sindacati lamentano il forte impegno lavorativo, a fronte di buste paga contenute, mentre l'azienda macina crescite record, come ricorda IlPiacenza.  "Le rivendicazioni di ordine retributivo sono solo una parte delle criticità emerse: i 'pickers' di Amazon per ogni turno lavorativo, percorrono una mezza maratona, dai 17 ai venti chilometri attraverso lo stabilimento a movimentare merci e pacchi", fanno sapere Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uitucs e Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp.

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La protesta raccontata su IlPiacenza

Quanto ai lavoratori temporanei, "sono a migliaia in Amazon a Piacenza tutti i giorni, altre migliaia lavorano nei siti che Amazon ha aperto in Italia recentemente. Nel picco natalizio, calcolano i sindacati, raggiungono anche le 3 mila unità contando solo il centro logistico di Castel San Giovanni", ricordano i sindacati. "Hanno il badge diverso, verde e non blu, ma - avvertono le sigle - lavorano come gli altri nell'Hub gestendo ordini e spedizioni. Anche chi oggi è a tempo indeterminato è stato interinale per almeno qualche mese". 

Amazon però risponde: i salari dei propri dipendenti sono "i più alti del settore della logistica", con inclusi "benefit come gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l'assicurazione sanitaria privata e assistenza medica privata" e "opportunità innovative" offerte "com il programma Career Choice, che copre per quattro anni fino al 95% dei costi della retta e dei libri per corsi di formazione scelti dal personale". 

Alla protesta dei lavoratori di Castel San Giovanni hanno aderito anche 9 siti in Germania e sostegno è arrivato anche dai lavoratori in Francia. "Il sindacato europeo – ha spiegato ad Askanews Francesca Benedetti, segretaria Fisascat Cisl di Piacenza – ci ha comunicato che anche i 9 siti Amazon in Germania si sono uniti alla nostra protesta e quindi e stanno praticamente bloccando la produzione”. Questo segnale “dà ancora più valore alla nostra protesta perché facciamo capire in questo modo che non è solo il sito di Castel San Giovanni che ha problemi con questa azienda, ma anche in tutt’Europa e in tutto il mondo dove Amazon è presente condiziona la vita delle persone e crea delle condizioni di lavoro che non sono assolutamente compatibili con la nostra cultura che è una cultura fatta di tutele”.
 

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