Mercoledì, 12 Maggio 2021
Venerdì nero

Lo sciopero oggi dei mezzi pubblici

Confermato lo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori del trasporto pubblico locale oggi 26 marzo. Venerdì difficile: Roma, Milano, Napoli, Torino. Ecco le corse garantite e le motivazioni della mobilitazione. E poi manifestazioni in 60 città contro la Dad

Oggi è sciopero nazionale dei mezzi pubblici: mobilitazione venerdì 26 marzo, per 24 ore, proclamata dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl. Lo sciopero nasce dalla vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. I trasporti sono a rischio nelle città italiane. "Il trasporto pubblico locale - notano le organizzazioni sindacali - è un settore che occupa più di 100mila lavoratrici e lavoratori che non si sono mai fermati durante la pandemia, nemmeno nei mesi più duri del lockdown, e hanno sempre garantito il diritto alla mobilità delle persone. Il rinnovo contrattuale, quindi, è più che mai un loro diritto. Oltre a questo - proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Fna - confidiamo che il lavoro che la commissione di studio istituita dalla ministra De Micheli con un decreto ministeriale, proceda rapidamente con l’obiettivo di sanare tutte le criticità che rendono questo settore fragile, come ad esempio l’eccessiva frammentazione delle aziende.

Sciopero oggi Roma, Milano, Torino: gli orari dei mezzi pubblici

Roma l'agitazione interesserà bus (incluse le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl), tram, metropolitane, ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Termini-Centocelle e Roma-Lido. Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: il servizio sara' quindi regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Ecco l’elenco completo delle linee bus interessate dallo sciopero: 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 074, 078, 081, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 541, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 721, 763, 763L, 764, 767, 771, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1 e C19.

Milano gli orari dello sciopero sono stati comunicati direttamente da Atm sul proprio sito, con diversi giorni di anticipo. Alla manifestazione ha aderito anche la segreteria territoriale di Milano dell'Orsa Trasporti, che interesserà anche i lavoratori dell'Atm. La protesta coinvolgera anche le linee Agi, Airpullman, Movibus, Star e Stie. Lo sciopero è a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro. "A Milano - informa l'Atm - l'agitazione del personale viaggiante e di esercizio, sia di superficie sia della metropolitana, sarà possibile dalle ore 8.45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio". L’agitazione del personale delle linee di superficie e metropolitane è quindi dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Linee Agi: potranno subire ritardi e cancellazioni le linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e Smart Bus. Saranno garantite le corse in partenza dai capolinea dall’inizio del servizio alle 8:29 e dalle 15:01 alle 18.

Sciopero a Torino: GTT comunica che il servizio sarà garantito nelle seguenti fasce orarie:

  • Servizio urbano-suburbano, metropolitana, assistenti alla clientela, centri di servizi al cliente: dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15.
  • Servizio extraurbano, Servizio ferroviario (SfmA Borgaro-Aeroporto-Ceres): da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30.
  • Servizio ferroviario (Sfm1 Rivarolo-Chieri): dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

A Napoli lo sciopero oggi riguarderà in particolare i dipendenti dell'Azienda Napoletana Mobilità, che gestisce la Linea 1 della metropolitana, le funicolari (Centrale, Chiaia, Montesanto, Mergellina), gli ascensori cittadini ed il trasporto su gomma del capoluogo partenopeo. Linee Autobus: il servizio autobus è garantito dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Le ultime partenze avverranno mezz'ora prima dell'inizio dello sciopero, mentre le prime partenze mezz'ora dopo la fine dell'agitazione.

Sciopero 26 marzo 2021 trasporti: i motivi della protesta

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. In ogni caso, prima di spostarsi è meglio consultare i siti delle ditte del trasporto pubblico locale.

Confermato quindi lo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori del trasporto pubblico locale. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna spiegano che "nonostante il contratto collettivo di lavoro sia scaduto nel 2017 le associazioni datoriali continuano a praticare tattiche dilatorie e, pertanto, a nulla sono serviti i tentativi messi in campo dal sindacato per scongiurare lo sciopero. Da quasi quattro anni gli autoferrotranvieri e internavigatori - sottolineano le organizzazioni sindacali - aspettano il rinnovo del contratto, oggi più che mai necessario per recuperare la perdita di potere di acquisto dei salari e vedere garantiti i diritti mentre al contempo le aziende del settore continuano a prendere ingenti contributi dallo Stato. Ultimo è lo stanziamento, nell`ambito del Decreto Sostegni, di ulteriori importanti risorse, pari a 800 milioni di euro, che si aggiungono a quelle già ricevute, destinate al settore per compensare la riduzione dei ricavi da traffico, causati dagli effetti della pandemia".

Scioperi contro la Dad, manifestazioni in 60 città

Oggi in 60 città si svolgeranno le mobilitazioni per lo sciopero nazionale della scuola, con lo sciopero dalla Didattica a Distanza da parte di studenti e docenti, per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all'università. La mobilitazione è stata indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas, a cui ha già dato la sua adesione il Coordinamento Nazionale Precari Scuola. Le mobilitazioni nelle principali città sono previste a Roma, alle ore 10, a Montecitorio; a Milano, alle ore 17.30, a piazza XXIV Maggio; a Napoli, alle ore 10, a piazza Dante; a Firenze, alle ore 9.30, a piazza Santissima Annunziata.

Con la mobilitazione nazionale Priorità alla Scuola, inoltre, chiede che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: servizi educativi per l'infanzia, scuola dell'obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all'università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese; inoltre, si chiede di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL. Il primo urgente provvedimento di riforma - secondo i promotori - riguarda l'immediata riduzione del numero di alunni/e per classe, fissando un tetto massimo di venti, abolendo ogni possibilità di accorpamento per le classi successive. Si chiede che i finanziamenti del Recovery Fund siano utilizzati per il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi. Le mobilitazioni si svolgeranno ad Ancona, Arezzo, Bari, Bergamo, Brescia, Castellamare di Stabia (NA), Catania, Cagliari, Como, Cremona, Faenza, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Gorizia, Grosseto, Imola, Imperia, Lanciano (CH), L'Aquila, La Spezia, Lecce, Lecco, Lucca, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Novara, Olbia, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Rosignano Solvay, Salerno, Sassari, Terni, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Vicenza, Vico del Gargano (FG).

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