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Martedì, 4 Ottobre 2022
Economia

Dallo "sconto" ai pensionati al blocco delle assunzioni: 5 cose che forse non sapete sulla manovra

Dal 1° gennaio le aliquote di Imu e Tasi potranno ricominciare a crescere. Ma tra le misure di cui si è parlato meno c'è anche la flat tax per i pensionati stranieri che si trasferiscono al sud, la proroga delle concessioni balneari e il blocco delle assunzioni nella PA

Non ci sono solo pensioni e reddito di cittadinanza. Come ogni anno con la legge di bilancio vengono approvate anche diverse misure che trovano poco spazio sui media.  Se dell’ecotassa si è detto ormai tutto, altrettanto non si può dire ad esempio della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali. Gli aumenti erano stati congelati nel 2016 dal governo Renzi, ma ora con la finanziaria i sindaci hanno avuto il via libera per rimodulare le imposte. Che dunque potrebbero tornare a salire.

1) Rischio aumento Imu e Tasi

La Cgia di Mestre ritiene molto probabile che alcuni Governatori e molti Sindaci faranno pagare di più Imu e Tasi. Secondo alcune stime, degli 8.000 Comuni presenti in Italia oltre l'80% ha i margini per aumentare sia l'Imu sulle seconde e terze case sia l'addizionale Irpef.

Non è da escludere inoltre che, a seguito dell'aumento della deducibilità dell'Imu sui capannoni in via di definizione con la manovra di Bilancio 2019, alcuni primi cittadini siano tentati di ritoccare all'insù l'aliquota di propria competenza, almeno fino alla soglia che non consente agli imprenditori di versare più di quanto hanno realmente pagato nel 2018.

2) Aumenta il bonus nido

Buone notizie invece per i neogenitori. Dal 2019 l’importo del così detto "bonus nido" passerà infatti da 1000 a 1500 euro. Un’altra novità riguarda il congedo obbligatorio per i papà che passa da quattro a cinque giorni e va goduto entro cinque mesi dalla nascita. L’esecutivo ha inoltre confermato una proposta che aveva fatto molto discutere, ovvero la concessione di un terreno statale incolto alle famiglie con almeno 3 figli.

3) Proroga delle concessioni balneari

Una misura che ha fatto discutere gli addetti ai lavori è la proroga di 15 anni per le concessioni degli stabilimenti balneari. La misura si rende necessaria, si legge nel testo della manovra, “al fine di garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, e tutelare l'occupazione e il reddito delle imprese in grave crisi per i danni subiti dai cambiamenti climatici e dai conseguenti eventi calamitosi straordinari”. Ma più di qualcuno lo ha visto come un regalo ad un lobby.

4) Blocco delle assunzioni nella PA

Con la legge di bilancio è stato disposto anche il blocco temporaneo delle assunzioni nella PA: gli enti pubblici non economici, le università, i ministeri (compresa la presidenza del Consiglio) non potranno effettuare assunzioni a tempo indeterminato fino a novembre del 2019. Una misura – inutile dirlo – che non ha fatto certo piacere a chi sperava di avere un contratto a tempo indeterminato con l’inizio del nuovo anno.

5) Flat tax per i pensionati stranieri

Ai pensionati che vivono all'estero e che si trasferiscono al sud sarà concessa la possibilità di pagare solo il 7% di tasse in regime forfettario. Per godere dell’agevolazione però è necessario trasferire la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Un paletto che secondo alcuni osservatori restringerà di molto la platea dei pensionati interessati, rendendo il provvedimento marginale in termini di benefici per lo Stato.

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