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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Persone, non numeri

Sfrattati dopo Capodanno: è emergenza

Il blocco deciso per il periodo pandemico scade oggi: decine di migliaia di sfratti in arrivo, quasi tutti per morosità. Caritas: "Serve un'attenta riflessione da parte del governo e del parlamento". L'Unione Inquilini: "Subito una cabina di regia"

Serve qualcosa in più, uno scatto in avanti per le fasce più deboli. Soprattutto per chi rischia di ritrovarsi per strada, senza un tetto sopra la testa, dall'oggi al domani. Il blocco degli sfratti deciso per il periodo pandemico scade oggi 31 dicembre 2021. Una mazzata per molte famiglie.

L'allarme della Caritas

Non c'è certezza sul numero esatto di sfratti dietro l'angolo. Più di 4mila sfratti in via di esecuzione a Roma e 32mila quelli in programma in tutta Italia, quasi tutti per morosità, "richiedono un'attenta riflessione da parte del governo e del parlamento. Si tratta di situazioni molto complesse che riguardano il diritto all'abitare di famiglie che erano già in gravi difficoltà economiche prima della pandemia di Covid-19 e che in questi mesi hanno subito ancora di più gli effetti della crisi; allo stesso tempo occorre tutelare i piccoli proprietari che hanno nella casa affittata un'integrazione fondamentale per il reddito familiare". E' quel che afferma la Caritas di Roma che sottolinea di apprezzare la sospensione, temporanea fino al 7 gennaio, annunciata dal Prefetto di Roma su richiesta dell'amministrazione di Roma Capitale, augurandosi però che "al più presto" si giunga ad "un provvedimento che prenda in considerazione il problema dell'abitare con un impegno straordinario delle diverse parti coinvolte, a partire dalle istituzioni pubbliche e delle diverse parti sociali, sindacati e proprietari, per venire a capo di un dramma non semplice da superare anche perché per troppi anni è rimasto privo di adeguati interventi".

Facendo riferimento anche ad una sentenza dell'11 novembre scorso della Corte Costituzionale, sulla sospensione dell'esecuzione degli sfratti per morosità in considerazione dell`emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19, si chiede di "attivare con forte sollecitudine tutte quelle linee di finanziamento che sono disponibili in città, per abbassare la pressione sugli sfratti per morosità, a partire dal recente finanziamento regionale di circa 12 mln per bonus affitti". "Non si può pensare di risolvere in pochi giorni un`emergenza che, oltre ai 4.000 sfratti in via di esecuzione, a Roma coinvolge migliaia di famiglie e di persone prive di un tetto o costrette a vivere in condizioni di precarietà e di disagio sociale umanamente non tollerabili. - afferma la Caritas - Ricordiamo soprattutto che dietro ai numeri ci sono le persone, tante singole persone, molte delle quali avvolte da storie di disagio, di precarietà, di incertezza, alle quali non si può aggiungere il venire meno di un alloggio dignitoso".

"Oltre 100 mila sfratti immediatamente in esecuzione con la forza pubblica"

L'Unione Inquilini nota che "anche considerando una breve tregua di fatto fino alla conclusione della pausa natalizia, una valanga di sfratti, oltre 100 mila, saranno immediatamente in esecuzione con la forza pubblica, a cui vanno aggiunte altri oltre 100 mila esecuzioni immobiliari per insolvenza per mutui o debiti, senza che le città abbiano strumenti e risorse per affrontare questo tsunami sociale”, spiega il segretario del sindacato. Una situazione che ha cause strutturali, derivanti dalla assenza di una politica sociale della casa, ulteriormente aggravata dalle conseguenze sociali ed economiche provocate dalla crisi sanitaria. “La legge finanziaria, che oggi il Parlamento approva, non affronta minimamente questa gravissima situazione, non destina risorse nuove o nuovi strumenti operativi alle città. Oggi per le famiglie sotto sfratto non viene garantito il passaggio di casa in casa. Mancano delle soluzioni e laddove vengano adottate, si tratta di situazioni che aumentano la promiscuità e favoriscono oggettivamente l’espandersi ulteriore dei contagi, oltre che essere non degne di un Paese civile in violazione dei trattati e delle convenzioni internazionali ratificate dal Parlamento".

"Chiediamo al governo - prosegue la nota del sindacato - un atto immediato: un intervento vero che costituisca in ogni Prefettura una cabina di regia che programmi le esecuzioni in relazione alla possibilità di un vero passaggio da casa a casa. Serve il reperimento immediato di alloggi da mettere a disposizione delle città per questa operazione", aggiunge Walter De Cesaris, il segretario nazionale.. 

L'emergenza sociale nata da quella sanitaria

"Da 'io resto a casa' a 'ti butto fuori di casa'. Questa è la sintesi di come il governo Draghi sta gestendo l'emergenza sociale nata da quella sanitaria.
Come denuncia oggi l'Unione Inquilini apprendiamo che sono circa centomila le famiglie che rischiano di perdere la casa in questi giorni per morosità: del resto niente è stato fatto dal giugno scorso, quando la Corte Costituzionale raccomandava al legislatore di adottare misure idonee e proporzionate per bilanciare i diritti dei proprietari di casa con quelli degli inquilini ad avere un tetto sulla testa anche in una fase di emergenza pandemica". E' dura la nota congiunta di Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Nicolò Martinelli, responsabile politiche sociali del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.

"Chiediamo - continuano - che nell'immediato il governo dia mandato alle prefetture di graduare l'uso della forza pubblica per l'esecuzione degli sfratti, in modo che senza esclusioni sia garantito il diritto per ciascuna famiglia al passaggio da casa a casa; a livello di programmazione occorre che le poche risorse previste dal PNNR in tema di diritto alla casa vengano immediatamente sbloccate e impiegate nella ricostituzione di un patrimonio abitativo pubblico velocemente assegnabile, evitando che in ultima istanza essi rientrino come contributi pubblici nelle tasche della speculazione immobiliare".

"Denunciamo che nella manovra è stata inserita la possibilità di detrazione per i giovani delle spese per l'affitto con contratto a libero mercato invece di incentivare il canale agevolato. In questa maniera antisociale verranno spesi 200 milioni di euro. In assenza di risposte da una maggioranza governativa che per l'ennesima volta dimostra di stare dalla parte dei super-ricchi e dei benestanti contro i poveri, Rifondazione Comunista sarà cercherà di essere a fianco di ogni famiglia sfrattata, di ogni lavoratrice e lavoratore, precario, disoccupato e pensionato per cui questa pandemia non ha significato solo perdere il diritto alla salute e al lavoro, ma anche quello alla casa".

Tra poche ore migliaia di procedure di sfratto riprenderanno il loro iter con tempi più o meno lunghi a seconda della burocrazia e del carico accumulato nelle varie città.

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