Venerdì, 5 Marzo 2021

Sigaretta tradizionale vs sigaretta elettronica: fra pro e contro, la scienza dice la sua

Sono più di un miliardo le persone al mondo che fumano le sigarette tradizionali, consapevoli delle conseguenze sulla propria salute; ma, di contro, cresce sempre più il numero di coloro che decidono di passare alla sigaretta elettronica. Due realtà che possono sembrare simili, ma basate su principi diversi e con effetti contrastanti per l’organismo

La crescita del mercato delle e-cig ha portato inevitabilmente un confronto tra queste due tipologie di sigarette. Di seguito si analizzerà il punto di vista della scienza, indicando i pro e i contro delle sigarette tradizionali e di quelle elettroniche.

Sigarette tradizionali vs sigaretta elettronica: le caratteristiche
La sigaretta tradizionale, di forma tubolare e allungata, estremante leggera, è composta da un involucro di carta all'interno del quale viene riposto il tabacco. Il suo funzionamento si basa sulla combustione delle sostanze chimiche presenti al suo interno. Questo processo crea il fumo che viene aspirato e che produce quel retrogusto particolare, ma anche un odore intenso e acre.
Il principio alla base delle e-cig - più comunemente conosciute come sigarette elettroniche - si basa invece sulla vaporizzazione. Il fumo viene creato attraverso il surriscaldamento di un liquido presente all'interno della sigaretta. L'e-cig è, quindi, composta da un atomizzatore, dove avviene il processo di vaporizzazione, una batteria che produce l'energia e un serbatoio in cui si pone il liquido che verrà trasformato in fumo.
Il brevetto delle sigarette elettroniche risale agli anni '60, ma solo nel 2000 hanno fatto la loro comparsa sul mercato, con un design innovativo e ricercato. Uno prodotto che nasce con l'idea di voler sostituire la sigaretta tradizionale e limitare l'effetto nocivo del fumo, ma sul quale, negli ultimi tempi, la scienza ha posto una serie di dubbi sugli effettivi vantaggi del suo utilizzo.
 

I vantaggi della sigaretta tradizionale
Alcuni dati emersi dai moltissimi studi sugli effetti delle sigarette tradizionali e della nicotina sul corpo umano, dimostrano che fumare una sigaretta non provoca solo effetti nocivi, ma può determinare anche dei vantaggi sul fisico.
Infatti, la nicotina è una molecola che si lega al sangue con un processo diretto e:
•    crea un senso di eccitazione immediata, stimolando il cervello e allentando lo stato di sonnolenza;
•    agisce anche sullo stress, con un'azione rilassante, accelerando leggermente il battito cardiaco;
•    un basso dosaggio determina anche un aumento della pressione e accelera il metabolismo basale.

Le conseguenze per la salute
Le sigarette vengono condannate poiché rientrano tra le cause principali di malattie cardiache e della formazione di tumori, effetti dovuti alla presenza di una serie di sostanze oltre alla nicotina e al processo di combustione.
Infatti, se da un lato la nicotina può produrre effetti positivi, dall'altro è assodato che si tratta di una sostanza che provoca dipendenza. Ciò significa che, ogni volta che la si assume, il corpo ne richiede una quantità equivalente o maggiore, producendo quel meccanismo continuo che impedisce a un soggetto di smettere di fumare e trasformando la pratica del fumo in un vizio.
L'eccesso di nicotina stimola la produzione di dopamina, con aumento del battito cardiaco, disturbi dell'attenzione e alterazione del sistema nervoso.
Inoltre, nella sigaretta sono presenti anche sostanze come il catrame e circa 300 altri prodotti chimici che, nel momento in cui vengono trasformati in fumo e aspirati, provocano danni sia alla faringe che ai polmoni.
A questo si aggiunge il fatto che la combustione del tabacco genera monossido di carbonio, una sostanza altamente cancerogena. In particolare, la sua percentuale in una sigaretta raggiunge una saturità pari al 3,2%, superiore più del doppio di quella che viene prodotta dai gas di scarico di una macchina. Le conseguenze maggiori sono collegate a un aumento della probabilità di infarto, alla presenza di coaguli nel sangue e a danni cardio-vascolari.

I vantaggi delle e-cigarettes per la salute
L'utilizzo delle sigarette elettroniche è aumentato in maniera esponenziale negli anni, considerate un prodotto sicuro per la salute e molto utile per smettere di fumare. Ma sono recenti alcune critiche provenienti dagli Stati Uniti, che hanno seminato alcuni dubbi sul loro impiego e sul reale effetto che le e-cig possono avere sul benessere degli individui.
Ma quali sono i benefici di utilizzarle?

Un nuovo modo di fumare per smettere di fumare
Le sigarette elettroniche hanno cambiato il modo di approcciarsi al fumo, permettendo alle persone di continuare a fumare, al fine di limitare questa attività e, di conseguenza, staccarsi dalla dipendenza da nicotina.
A favore di questa tesi, uno studio dell'University College of London ha dimostrato come l'impiego delle sigarette elettroniche sia uno dei principiali strumenti per poter smettere di fumare. I dati hanno evidenziato che il 95% di coloro che è passato alla e-cig, è riuscito a eliminare il vizio del fumo.
Ciò è stato possibile grazie al fatto che una delle caratteristiche delle e-cig è quello di riuscire a riprodurre l'effetto della sigaretta anche nella gestualità, una realtà che influisce in maniera importante dal punto di vista psicologico. Si penserà di fumare, ma all'interno del serbatoio si potrà scegliere l’aroma del liquido, riducendo il quantitativo di nicotina (fino ad eliminarlo del tutto) e ottenendo un sapore simile a quello della sigaretta.

Le proprietà dei polifenoli e la riduzione del monossido di carbonio
Uno studio effettuato a Roma e pubblicato anche sull'International Journal of Enviromental Research and Public Health, ha dimostrato che i livelli di monossido di carboniohttps://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=78574 presente nel sangue dei fumatori, si riducono in maniera sostanziale grazie alle e-cig.
La grande innovazione delle e-cig consiste nel sostituire il processo di combustione con quello di vaporizzazione, da cui deriva il termine svapare, che identifica chi utilizza questo strumento. Si elimina, dunque, la produzione del monossido e di altre sostanze nocive.
Inoltre, una ricerca del CNR ha sottolineato come, attraverso le e-cig, si riduca del 99% la presenza di molecole tossiche come il glicerolo e la formaldeide, determinate attraverso il processo di vaporizzazione dei prodotti chimici presenti nei liquidi. Ciò è possibile attraverso i polifenoli, molecole organiche naturali, che sono aggiunti proprio all'interno dei serbatoi e che, grazie ai loro principi, riescono a contrastare eventuali effetti negativi.

Gli svantaggi di utilizzare la sigaretta elettronica
Utilizzare una sigaretta elettronica può essere utile e divertente, ma è importante considerare che vi possono essere anche degli svantaggi, in particolare se non viene utilizzata nel modo più adatto.
• Conseguenze sulla salute: anche se la vaporizzazione riduce il monossido di carbonio si dovrà fare attenzione alla presenza di additivi e sostanze chimiche che vengono utilizzate per produrre i diversi aromi e che una volta sottoposti a temperature elevate e vaporizzati, vengono inalati potendo produrre dei danni. In particolare in alcune tipologie di sigarette elettroniche si è notata la presenza di glicol dietilenico e di glutatione che sono prodotti cancerogeni che attaccano le cellule della gola. Inoltre un altro pericolo deriva dall'inalazione del diacetile, che produce una forma di cicatrice incurabile nei polmoni. Una specifica va però fatta: la scienza non si è ancora espressa sull’effettiva quantità di queste sostanze durante lo svapo, che potrebbe diluirle notevolmente.
• La sigaretta elettronica come vizio: anche se si elimina la nicotina dalle e-cig, l'utilizzo di questa tipologia di sigaretta può diventare un vizio, creando una forma di dipendenza psichica, che obbliga il soggetto a un suo continuo impiego. Una realtà accentuata dal fatto che, tranne per qualche limitazione, si può utilizzare la sigaretta elettronica ovunque. A questo si deve aggiungere che anche alcune sostanze presenti all'interno dei liquidi utilizzati per produrre il fumo, possono spingere a un continuo vizio di utilizzare questo strumento, in particolare per gli aromi fruttati e dolci.

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