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Sabato, 28 Maggio 2022
Serve altro tempo

Nuovo decreto Sostegni su bollette e ristori: slitta il cdm

Manca la quadra sugli interventi per frenare il caro bollette. Rincari per imprese e famiglie stimati in 70 miliardi di euro nel 2022

Atteso per oggi, il nuovo decreto Sostegni potrebbe slittare a domani. Il governo avrebbe bisogno di più tempo per approvare il provvedimento studiato per aiutare le imprese colpite dai rincari dell'energia e per indennizzare i settori economici costretti a nuove chiusure per l'emergenza Covid. In ballo ci sono circa un miliardo e mezzo di euro, risorse già previste nella legge di Bilancio varata poche settimane fa dal parlamento. Il consiglio dei ministri, preceduto da una cabina di regia, dovrebbe essere convocato per domani mattina, venerdì 21 gennaio 2022.

Un miliardo per i settori più colpiti dal Covid

I nuovi indennizzi del primo decreto Sostegni del 2022 dovrebbero ammontare a circa un miliardo di euro ed andare a favore di discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e mondo del turismo. Questi settori, infatti, sono tra i più penalizzati dalle ultime restrizioni Covid imposte dal governo per arginare i contagi della variante Omicron. Su questo fronte sembra essere tutto già deciso. A far slittare l'approvazione del decreto, sarebbero invece gli interventi per frenare il caro bollette. Dopo l'incontro di ieri al Mise del ministro Giorgetti con le aziende per valutare l’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo, il governo ha incontrato oggi Confindustria. L'associazione delle imprese si è dichiarata soddisfatta della convocazione. "L'incontro odierno va nella direzione - auspicata da Confindustria - della maggiore condivisione possibile e con il coordinamento diretto di Palazzo Chigi. Con l'obiettivo di attuare immediatamente gli interventi congiunturali e strutturali necessari per rispondere all'emergenza, a sostegno della manifattura italiana e del paese". 

Allarme caro energia: rincari fino a 70 miliardi nel 2022

Il rincaro dell'energia è un argomento molto scottante: non bastano più interventi spot da parte del governo, servono misure strutturali. Il caro bollette, infatti, potrebbe avere un effetto devastante su famiglie e imprese nel 2022, con rincari stimati sino a 70 miliardi di euro. A lanciare l'ennesimo allarme sono le associazioni dei consumatori Assoutenti, Adusbef, Codacons Confconsumatori, Casa del consumatore, Ctcu, Lega Consumatori Movimento difesa del Cittadino, Associazione utenti servizi radiotelevisivi, unitamente a Legambiente e all'Associazione di Reseller e Trader dell'Energia (Arte). Proprio oggi queste associazioni hanno presentato al governo una serie di proposte per contenere il rincaro dell'energia, puntando ad una riforma dei meccanismi di prezzo e della fiscalità dell'energia, ma anche su meccanismi per premiare l'efficienza energetica, la ricerca e realizzazione di nuove fonti e gas rinnovabili come l'idrogeno.

Servono misure emergenziali

Vista la drammaticità della situazione, le associazioni ritengono che ricorrano "i presupposti emergenziali per la dichiarazione dello stato di emergenza. Considerata l'attuale situazione di diffusa crisi internazionale energetica e i rischi per la ripresa economica e la sostenibilità dei costi energetici per famiglie e attività produttive, si impone l'assunzione immediata di iniziative di carattere straordinario ed urgente, per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività presente sul territorio nazionale mentre in parallelo si acceleri la spinta per le rinnovabili e le efficienza per ridurre la dipendenza dall'estero e dalle fonti fossili".

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