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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Disco verde dal Senato

Smart working, mutui agevolati, concessioni balneari: tutte le novità

Decreto Milleproroghe, disco verde dal Senato: ora si passa alla Camera

Smart working, mutui, ma non solo. Nel decreto Milleproroghe approvato ieri dal Senato per la conversione in legge ci sono diverse disposizioni su tanti temi, come succede di solito per i decreti di questo tipo. Quasi ogni anno infatti il Parlamento approva un Milleproroghe per deliberare su tutto ciò di cui non è riuscito a occuparsi in precedenza. Dopo l'approvazione del Senato, verrà il turno della Camera dei Deputati per la conversione in legge, e considerato che il governo vi ha posto la fiducia il testo non dovrebbe subire modifiche. 

Come cambia lo smart working: le novità

Via libera allo smart working fino al 30 giugno per i lavoratori fragili e per genitori con figli sotto i 14 anni del settore privato, con restrizioni per il settore pubblico. La normativa sul lavoro agile cambia ancora. Per i genitori con figli under 14 il diritto a richiedere - e ottenere - lo smart working era scaduto a dicembre mentre per i fragili l'attuale normativa scade il 31 marzo: per entrambe le categorie il diritto allo smart working viene quindi prorogato fino al 30 giugno. Lo smart working si può richiedere solo se la prestazione lo consente, come previsto dalla normativa ma le decisioni del governo riguardano solo il diritto a ottenerlo: per quanto riguarda la quantità dei giorni da richiedere dipende dalla contrattazione singola dei lavoratori. 

Mutui agevolati per più tempo

È stata prorogata al 30 giugno 2023 la data entro cui le giovani coppie con Isee fino a 40mila euro possono richiedere mutui agevolati per l'acquisto della prima casa. Il provvedimento sarebbe scaduto il 31 marzo. Al Fondo Prima Casa possono accedere tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l'acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all'estero). Fa eccezione il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Mutui: c'è una brutta notizia per chi vuole acquistare casa

Le categorie "prioritarie" che possono accedere al beneficio del Fondo sono: giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni; nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi; conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari comunque denominati; giovani di età inferiore a 36.

La formazione in orario di lavoro: come cambia

È stata poi estesa a tutto il 2023 l'operatività del "Fondo nuove competenze": con un emendamento al Milleproroghe, i contratti collettivi sottoscritti a livello aziendale o territoriale potranno prevedere, anche per quest’anno, rimodulazioni di parte dell'orario di lavoro per avere la possibilità di frequentare percorsi di sviluppo delle competenze, in relazione a mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa. La spesa per le ore di formazione, contributi previdenziali e assistenziali inclusi, sarà a carico del Fondo, nel limite di 230 milioni di euro. Sul capitolo lavoro, il Milleproroghe prevede la possibilità di tenere i lavoratori con contratti di somministrazione fino al 2025, anche oltre i 24 mesi previsti.

I balneari

Novità anche per il settore dei balneari: è stata infatti approvata la proroga delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2024. In caso di impedimenti oggettivi all'espletamento delle gare, le attuali concessioni resterebbero valide fino a tutto il 2025.

"Se si rischia una procedura d'infrazione? Io mi auguro di no e mi auguro che il ministro Fitto, che è una persona capace e competente, sappia in Europa far capire le nostre peculiarità e quello che i nostri stabilimenti balneari rappresentano", il commento della ministra del Turismo Daniela Santanché rispondendo ai giornalisti sulla questione dei balneari.

La riforma che prevede la liberalizzazione degli stabilimenti balneari è attesa da anni. Sul tema, l'Italia non è in regola con le leggi europee. La Commissione Europea ha più volte minacciato una procedura d'infrazione perché lo Stato italiano non applica una direttiva approvata nel 2006 - la direttiva Bolkestein - secondo cui la gestione dei beni pubblici va assegnata con una procedura di gara. In Italia, al contrario, le spiagge - beni pubblici che appartengono al demanio dello Stato - vengono assegnate tramite concessioni decennali molto vantaggiose per gli stabilimenti e poco redditizie per lo Stato.

"Noi - ha spiegato Santanché - l'abbiamo sempre detto: stiamo con gli stabilimenti balneari. Io e il ministro Fitto abbiamo ascoltato tutte le associazioni di categoria e dalla sintesi è emersa questa loro richiesta di una proroga, non solo della delega ma della concessione, di un anno. Siccome siamo persone con una sola voce, questo abbiamo fatto". "Se sarà l'ultima proroga? Credo di sì", ha poi risposto Santanché. 

Disco verde dal Senato, dunque. Ora si passa alla Camera. I sì sono stati 88, i no 63 e 3 gli astenuti. Il provvedimento ora passa alla Camera e va convertito entro il 27 febbraio. Il governo ha preannunciato che porrà la questione di fiducia alla Camera sul Milleproroghe. Dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio emerge che la fiducia dovrebbe esser posta martedì 21 febbraio (con la discussione generale sul testo che avrà inizio dopo il voto finale sul dl carburanti) per essere votata mercoledì 22. Il voto finale si terrebbe giovedì 23.

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