Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Lavoro

Smart working per i lavoratori pubblici: il piano di Brunetta e cosa cambia da gennaio 2022

Il ministro della Pubblica amministrazione ''richiama'' in ufficio i dipendenti pubblici: ''Con il green pass il pubblico impiego torna in presenza'', ma non sarà un addio al "lavoro agile"

Con l'obbligo di green pass per i lavoratori, sia pubblici che privati, avrà effetto anche sul ritorno in ufficio degli impiegati che a causa della pandemia avevano lavorato per lunghi periodi in smart working. Infatti, secondo il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta: ''Con la certificazione verde il pubblico impiego tornerà in presenza come modalità ordinaria di lavoro".

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Brunetta ha confermato le sue intenzioni sul ''lavoro agile'': "Quella che abbiamo sperimentato è stata una risposta emergenziale nel momento più tragico della pandemia. Con il Green Pass verrà risolto anche il tema smart-working. Il pubblico impiego tornerà in presenza come modalità ordinaria di lavoro, ma nel frattempo si stanno finalmente definendo le regole del lavoro agile nei nuovi contratti, i cui rinnovi ho voluto sbloccare".

Secondo il Ministro, per le funzioni centrali queste nuove regole dovrebbero integrare il nuovo contratto che "dovrebbe arrivare entro un mese ed entro l'anno sarà definita la nuova organizzazione del lavoro". Dopo il 15 ottobre, ha detto ancora Brunetta, "si tornerà in presenza, con gradualità. Prima chi lavora agli sportelli, poi chi sta dietro agli sportelli, nel back office, e in parallelo le amministrazioni centrali e periferiche". Da gennaio, poi, partirà uno "smart working vero", nel quale "ogni amministrazione potrà organizzarsi come crede, sulla base del contratto e della volontà individuale dei lavoratori".

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