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Domenica, 14 Agosto 2022
Possibilità

Addio smart working per lavoratori fragili e con figli under 14? C'è ancora una speranza

Il ministro del lavoro, Andrea Orlando, si è impegnato a trovare le risorse in sede di conversione del decreto aiuti bis

Nessuna traccia di una proroga dello smart working nel decreto aiuti bis per i lavoratori fragili e con figli under 14. Dal 1° settembre saranno in molti a dover dire addio al lavoro agile anche se ci sono ancora delle speranze. La richiesta di una proroga dello smart working al 31 ottobre avanzata dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, al Cdm non è stata accolta per mancanza di risorse, ma il ministro non molla e dichiara che si impegnerà a trovare le risorse in sede di conversione, entro 60 giorni dunque. Vale la pena ricordare che le parti sociali chiedono una proroga dello smart working al 100% per le categorie più fragili almeno fino al 31 dicembre 2022.

Smart working: le nuove regole in vigore dal 1 settembre

Il diritto allo smart working al 100% per i lavoratori dipendenti del settore privato fragili o con figli minori under 14, anche senza accordi individuali, è scaduto il 31 luglio 2022. In vigore invece fino a mercoledì 31 agosto le modalità di comunicazione semplificata dello smart working per i dipendenti del settore privato, quindi senza la necessità che siano sottoscritti accordi individuali tra lavoratori e azienda. Cosa vuol dire? Che fino alla fine del mese di agosto, il datore di lavoro del settore privato, attraverso la procedura semplificata, può comunicare l'avvio dello smart working anche a più lavoratori, senza l'obbligo di allegare accordi con il singolo lavoratore.

Dal primo settembre 2022, invece, lo smart working nel settore privato sarà possibile solo previa sottoscrizione di un accordo tra le parti che dovrà essere siglato nell'atto dell'assunzione o in un momento successivo, ma prima che inizi il lavoro agile. Per il protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile, firmato nel dicembre 2021, l'accordo tra le parti deve prevedere alcuni elementi come i termini dello smart working, i tempi di riposo e di "diritto alla disconnessione", gli strumenti di lavoro e i diritti e i doveri dei lavoratori.

Nel pubblico lo smart working resta uno strumento "utile" per contrastare la diffusione del virus nei luoghi di lavoro e particolarmente incoraggiato soprattutto per la tutela dei lavoratori fragili, almeno fino al 31 ottobre 2022. Nessun obbligo, dunque, ma solo un invito.

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