rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Come stanno le cose

Social card, per avere i 380 euro non basta un reddito basso: chi viene beffato

Le risorse sono limitate (500 milioni di euro) e il governo ha dato priorità alle famiglie con almeno tre persone, tra cui un figlio piccolo. Di fatto, anche se il loro Isee non è superiore a 15mila euro, single e coppie non riceveranno il bonus

A beneficiare della social card da 382,50 euro contro il caro spesa saranno soprattutto le famiglie numerose, mentre per i single e le coppie si profila una vera e propria beffa. Ma andiamo con ordine. Il decreto del 18 aprile 2023 prevede che il bonus - perché di bonus si tratta essendo il beneficio erogato una tantum, cioè una volta e basta - sia destinato ai nuclei familiari titolari di un Isee in corso di validità non superiore ai 15mila euro.

Niente birra né marmellata: cosa (non) si può comprare con la social card

Dal contributo vengono poi esclusi quei nuclei familiari nei quali "almeno un componente" sia titolare di reddito di cittadinanza, reddito di inclusione, Naspi, cassa integrazione, indennità di mobilità e in generale "qualsivoglia  differente  forma  di  integrazione  salariale, o di sostegno nel caso di  disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato". Basta dunque che in famiglia ci sia un solo percettore di una di queste prestazioni per vedersi negare la carta acquisti.

Priorità alle famiglie con i figli piccoli

Ma non è tutto. Perché all'articolo 4 del decreto viene fatta un'ulteriore precisazione. Dal momento che le risorse sono limitate (per la misura sono stati stanziati 500 milioni) l'elenco dei beneficiari viene infatti individuato tra le famiglie con non meno di tre componenti. Non solo. Ad avere la priorità sono i nuclei familiari con i figli più piccoli e - in seconda battuta - coloro che hanno un reddito più basso. Proviamo a spiegarci meglio. La priorità massima viene data ai nuclei con almeno tre componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2009; seguono poi le famiglie (sempre di tre componenti) che hanno un figlio nato entro il 31 dicembre 2005. Infine ci sono i nuclei familiari con figli più grandi.

All'interno di queste tre categorie viene poi data priorità a chi ha un Isee più basso. Ciò vuol dire che se ad esempio ci sono due famiglie di tre persone che hanno un figlio nato entro il 2009, nelle liste compilate dall'Inps verrà inserita prima quella a reddito più basso (il che ovviamente non vuol dire che l'altra famiglia sarà esclusa). 

Perché single e coppie non riceveranno la social card

E le famiglie con meno di tre componenti? Per loro, come anticipavamo sopra, non ci sono buone notizie. Se è infatti è vero che il decreto legge non esclude espressamente single e coppie dalla fruizione del beneficio, difficilmente questi nuclei familiari avranno diritto alla nuova carta acquisti. Per un motivo molto semplice: le risorse sono limitate e come abbiamo visto la priorità viene data alle famiglie con almeno tre componenti e un figlio piccolo. 

È lo stesso ministero dell'Agricoltura d'altra parte a chiarire sul proprio sito che i beneficiari sono "individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari" composti "da almeno tre persone". In sostanza è lo stesso governo ad ammettere che dal contributo saranno esclusi i single e le coppie (ma anche ad esempio i nuclei composti da un genitore e un figlio).

A chi spetta la social card, le faq del ministero dell'Agricoltura

Le risorse stanziate - 500 milioni di euro - calcolatrice alla mano basteranno per un milione e 307mila nuclei familiari con un Isee non superiore a 15mila euro. Nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale si legge inoltre che l'importo di 382,5 euro potrà essere "eventualmente  incrementato" se il fondo da 500 milioni non sarà speso tutto. Gli importi residui, viene spiegato, "sono  ricaricati sulle carte dei componenti dei nuclei familiari che abbiano regolarmente utilizzato le somme nei mesi precedenti". 

I beneficiari riceveranno una lettera dal proprio Comune

Ma cosa bisogna fare per ottenere la social card? La procedura è abbastanza semplice. Entro il 15 luglio l'Inps invierà ai Comuni la lista dei beneficiari, poi partirà la distribuzione presso gli uffici postali, a cui potranno rivolgersi i beneficiari.  Questi ultimi riceveranno una comunicazione con tutte le indicazioni utili dal proprio Comune di residenza, a partire da martedì 18 luglio. I destinatari potranno spendere la somma entro il 31 dicembre 2023. La carta andrà però attivata entro metà settembre, come spiegato anche dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: "Al 15 settembre i fondi delle carte non attivate saranno ripartiti tra i beneficiari del provvedimento". In ogni caso nulla di complicato: per attivare la carta acquisti è sufficiente effettuare un pagamento. Secondo lo stesso Lollobrigida la card sarà attiva dal 1° agosto. 

Cosa si può comprare con la social card

I beneficiari potranno impiegare la carta solidale per comprare generi alimentari di prima necessità. Non sarà possibile spendere l'importo in negozi di abbigliamento o di altro tipo e il decreto esclude espressamente l'alcol tra i beni acquistabili. Con apposite convenzioni, il ministero dell'Agricoltura ha inoltre stipulato degli accordi con alcuni gruppi che operano nel settore per l'applicazione di un ulteriore sconto del 15% in favore dei possessori delle carte (l'elenco lo trovate qui). 

Continua a leggere su Today...
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Social card, per avere i 380 euro non basta un reddito basso: chi viene beffato

Today è in caricamento