Sabato, 20 Luglio 2024
Carta dedicata a te

Social card da 382,5 euro, c'è l'ipotesi ricarica (ma ad una condizione)

Il 15 settembre è scaduto il tempo per attivare la Carta dedicata a te, la misura introdotta dal governo per supportare le famiglie in difficoltà. Dovrebbe essere un bonus una tantum, ma se dovessero avanzare delle risorse potrebbe arrivare il bis

Il tempo per attivare la "Carta dedicata a te", la social card ricaricata con 382,50 euro destinata alle famiglie in difficoltà, ormai è scaduto. La carte, che poteva essere ritirata direttamente presso gli uffici postale e rivolta a circa300mila nuclei familiari con Isee inferiore a 15 mila euro, andava attivata con un acquisto entro venerdì 15 settembre. Le carte erano operative dal mese di luglio 2023, ma la mancata attivazione entro il 15 settembre 2023 comporta l'impossibilità di utilizzare la carta e la conseguente decadenza dal contributo. 

Social card da 382,5 euro: l'ipotesi ricarica

Cosa succede adesso? Il governo ha stanziato per questa misura 500 milioni di euro, per aiutare circa 300mila famiglie nell'acquisto di prodotti alimentari e beni di prima necessità, con l'intenzione di spendere fino all'ultimo centesimo. Ci sarà una ricarica? Per il momento non sono previsti altri stanziamenti ed è per questo motivo che si parla di un bonus una tantum; tuttavia, non tutti sanno che un'ulteriore ricarica per la Carta Dedicata a te è prevista dalla legge, ma solo al verificarsi di alcune condizioni. Nel dettaglio, una nuova ricarica ci sarà laddove al termine della prima fase di consegna e attivazione delle carte, che si concluderà il 15 settembre, dovessero risultare delle risorse residue. 

Ad esempio, potrebbero esserci famiglie che non hanno ritirato la carta, oppure altre che non hanno effettuato il primo pagamento entro il 15 settembre facendo così scattare il blocco che impedisce di spendere la somma a disposizione. Queste situazioni verranno accertate da Poste Italiane nel monitoraggio che verrà effettuato ad ottobre, con i risultati che verranno poi comunicati ai ministeri dell'Agricoltura e dell'Economia così che questi possano valutare se c'è disponibilità economica per effettuare un nuovo accredito agli aventi diritto. Quindi, se dopo la scadenza del 15 settembre dovessero esserci ancora risorse a disposizione, non verranno assegnate nuove carte ma ci sarà una nuova erogazione per le carte già attive. I criteri dovrebbero rimanere gli stessi di quelli che hanno portato all'assegnazione della carta, dando quindi priorità alle famiglie numerose, con figli più piccole e un Isee inferiore, ma questo non avverrà in tempi brevi. Una eventuale ricarica, sempre in presenza di fondi avanzati dai 500 milioni previsti inizialmente, potrebbe arrivare tra ottobre e novembre. Per quanto riguarda l'importo dell'eventuale ricarica, ovviamente al momento non è possibile fare delle ipotesi: tutto dipenderà dalla somma rimasta inutilizzata, che poi andrà divisa tra i cittadini in possesso della carta.

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