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Martedì, 31 Gennaio 2023
la proposta

Il governo vuole "spegnere" lo Spid: "Meglio la carta d'identità elettronica"

Il sottosegretario per l'innovazione Alessio Butti fa la sua proposta: "Bisogna spegnerlo gradualmente". Ma ci sono dei dubbi non chiariti

Il governo vuole "spegnere gradualmente" lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che serve ad accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Non c'è ancora nulla di formale, ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti ha detto la sua sulla questione: la proposta pone diversi interrogativi sulla fattibilità e la convenienza del cancellare uno strumento come lo Spid.

Cosa ha detto Butti sullo Spid

Intervenendo all’iniziativa per festeggiare i dieci anni dalla nascita di Fratelli d’Italia a Roma, il sottosegretario Butti ha esternato l’intenzione di "spegnere gradualmente Spid che raccoglie una serie di identità digitali e facilitare l’azione delle nostre imprese e dei cittadini con la Pubblica amministrazione. D’accordo tutti dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e avere la carta d’identità elettronica come unica identità digitale". 

Spid, il governo vuole cancellarlo-2

In Italia oltre 33 milioni di cittadini e cittadine in possesso di un documento italiano hanno un’identità digitale Spid, con la quale possono accedere ai servizi online di oltre 12mila pubbliche amministrazioni a vario livello, per effettuare una serie di operazioni tra cui pagamenti, iscrizioni o accedere a bonus.

Quanti italiani hanno attivato un'identità digitale Spid nel 2022?-2

Perché eliminare un servizio che ha avuto una diffusione notevole sul territorio nazionale?

La carta d'identità elettronica: le differenze con lo Spid

Il sottosegretario Butti preferisce la Carta di identità elettronica (Cie) allo Spid. Anche la Cie è molto diffusa: in Italia è stata attivata già da più di 32 milioni di persone. Possiamo considerarla come l’evoluzione del documento d'identità cartaceo. All'aspetto sembra una carta di pagamento, con due microchip contenenti i dati personali del titolare e le informazioni per autenticarsi online.

Per accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione serve obbligatoriamente lo Spid o la Carta d'identità elettronica (Cie). Ma ci sono delle differenze tra i due strumenti. Se da smartphone l’autenticazione è molto rapida in entrambi i casi, da pc fisso chi usa la Cie deve avere un dispositivo in più - un lettore di smart card - con software dedicato per poter accedere ai siti o ai portali governativi. Se il fine è uguale, l'uso non lo è. 

L’idea di far convergere i due strumenti di autenticazione era stata già stata messa sul tavolo dal governo Conte II e dalla ministra per l’Innovazione Paola Pisano. Non si capisce però cosa intenda Butti per "spegnere" i 33 milioni di Spid già attivi, anche visto il coinvolgimento dei 20 gestori di identità attivi. Come avverrebbe la migrazione e in cosa può essere conveniente lo spegnimento dello Spid non è ancora stato spiegato.

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