Domenica, 28 Febbraio 2021
ECONOMIA

Lo spread ha sfondato quota 200

La differenza di rendimento tra i titoli italiani e i bund tedeschi ha fatto registrare una nuova impennata. Conte a colloquio con Visco

Immagine d'archivio

Lo spread inizia a far paura. La differenza di rendimento tra i Btp italiani e i bund tedeschi oggi ha toccato quota 217, attestandosi a 206 punti poco dopo le 17, mentre il Ftse Mib segna un calo dello 0,35% a 22.682 punti, appesantita dai titoli del comparto bancario e dalle utility. Certo, per fortuna siamo lontani dai valori record registrati nell’estate 2011 quando lo spread era schizzato ad oltre 500 punti base, ma senza dubbio l’impennata di questi giorni dimostra che gli investitori non si fidano del nuovo esecutivo. 

A Piazza Affari pesano le incertezze legate alla formazione del Governo. Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte dovrà presentare, forse già domani mattina, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lista dei possibili ministri, ma i nodi su alcuni dicasteri chiave, a partire da quello del Tesoro, sono tutt’altro che sciolti. Pesano ovviamente anche le politiche economiche annunciate da M5s e Lega che vogliono dare il via libera, con il nuovo governo, a nuove misure di spesa. 

Conte a colloquio con Visco

Intanto oggi il presidente del consiglio incaricato ha incontrato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.  "Col governatore si parla dello stato dell'economia. Abbiamo parlato dello stato dell'economia italiana: doverosamente c'è stato un aggiornamento. Tutto qui. Tra qualche giorno ci sarà la relazione annuale di Bankitalia", ha fatto sapere quello che sarà quasi certamente il nuovo presidente del consiglio. 

Brunetta: "Spread sopra 200 può avere conseguenze drammatiche"

"Nella giornata di oggi lo spread ha sfondato per la prima volta la soglia psicologica dei 200 punti base, portandosi a 217 punti base, con il rendimento dei BTP a 10 anni che ha raggiunto il 2,56%. La borsa di Milano ha subito un nuovo crollo, soprattutto per via del calo delle banche, che cominciano a scontare il rischio di una pesante svalutazione dei propri portafogli di titoli di Stato già nelle prossime trimestrali". Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

"Il superamento della soglia dei 200 punti base - aggiunge - può avere delle conseguenze drammatiche, sia sui nostri conti pubblici, sia per la tenuta complessiva dell'euro. Un recente report della banca d'affari Goldman Sachs, infatti, sostiene che il superamento di tale soglia fa diventare l'Italia contagiosa per altri Stati, in primis per Portogallo e Spagna. E, infatti, proprio oggi i CDS della Spagna sono aumentati di 13 punti base, come conseguenza del peggioramento delle aspettative sulla tenuta dell'economia spagnola".

Già nei giorni scorsi Brunetta si era detto preoccupato per l'impennata dello spread: più di qualcuno tuttavia ha fatto notare che l'ex capogruppo di Forza Italia giudicò un "colpo di Stato" le dimissioni di Berlusconi causate proprio dall'aumento vertiginoso dei tassi di interesse nell'estate 2011. Brunetta perlatro è anche coautore di un libro, Un Golpe chiamato rating: così fu depredata l’Italia nel 2011, pubblicato nel 2014 da Il Giornale. 

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