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Sabato, 4 Febbraio 2023
Economia

Stipendi, addio contanti (pena una sanzione da 5mila euro)

Obbligo per il datore di lavoro di corrispondere le retribuzioni via bonifico, assegno o presso uno sportello bancario

Addio stipendi in contanti. E' quanto prevede un emendamento del Pd alla manovra approvato in commissione Lavoro della Camera.

Le retribuzioni dovranno essere corrisposte dal datore di lavoro via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti presso sportello bancario, emissione di un assegno, pena una sanzione di 5mila euro. La proposta ora passa all'esame della commissione Bilancio.

Si tratta di uno dei 5mila emendamenti presentati in commissione Bilancio che dovranno essere esaminati. L'intento è quello di rendere i pagamenti sempre più tracciabili per evitare che vengano emesse "false" buste paga.

La commissione Lavoro della Camera ha dato il via libera anche a due emendamenti con il parere contrario del governo. In un caso si tratta della proposta di riforma della governance Inps e Inail e nell'altro invece della richiesta di raddoppiare le mensilità, portandole a otto, che spettano al lavoratore in caso di licenziamento. Anche in questo caso le proposte di modifica devono passare l'esame della commissione Bilancio.

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