Sabato, 18 Settembre 2021
Economia Italia

Bollette telefoniche, sospesi i rialzi decisi da Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre

L'Antitrust ha deciso una "sospensione cautelare" dei rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l'obbligo del ritorno della fatturazione mensile da quella a 28 giorni

Nella riunione del 21 marzo 2018, l’Autorità Antitrust ha deliberato l’adozione di misure cautelari nell’ambito dell’istruttoria avviata lo scorso febbraio per accertare la sussistenza di un’intesa tra TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre che, tramite l’associazione di categoria Assotelecomunicazioni – Asstel, avrebbero coordinato la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile, a seguito dell’introduzione dei nuovi obblighi regolamentari e normativi introdotti dall’articolo 19 quinquiesdecies del D.L. n. 148/2017 (convertito dalla L. n. 172/2017).

Lo comunica l'autorità garante della concorrenza sul mercato deliberando una "sospensione cautelare" dei rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l'obbligo del ritorno della fatturazione mensile, invece della fatturazione a 28 giorni.

Fatturazione mensile telefonica: bloccati i rialzi

L’Autorità garante della concorrenza sul mercato ha ritenuto che la documentazione acquisita durante le ispezioni confermi prima facie l’ipotesi istruttoria secondo cui le parti avrebbero comunicato, quasi contestualmente, ai propri clienti che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile anziché su quattro settimane, prevedendo, al contempo, una variazione in aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che 13.

Pertanto, al fine di evitare il prodursi, nelle more della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori, l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti.

Rialzi per il ritorno alla fatturazione mensile

Il provvedimento nasce dopo l'esposto delle associazioni dei consumatori che a fine gennaio avevano denunciato aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori dell'ordine dell'8,6%, verificatosi dopo lo stop alla fatturazione a 28 giorni. L'Autorità Antitrust ha per questo aperto un provvedimento per verificare la sussistenza di un'intesa fra gli operatori e la documentazione acquisita durante le ispezioni sembrerebbe confermare l'ipotesi.

Vodafone aveva comunicato con un sms ai propri utenti le modifiche contrattuali: dal prossimo 25 marzo per i clienti privati ricaricabili, dal 5 aprile per coloro che hanno un abbonamento mobile e rete fissa scattano gli aumenti dell'8.6%

TIM invece ritornerà alla fatturazione mensile con l'attuazione dal prossimo 5 marzo per i clienti di telefonia mobile, e dal 1 aprile per i clienti della telefonia fissa.

Wind ha annunciato il ritorno al vecchio metodo di emetter fattura a partire dal 5 aprile, ovvero il limite massimo per adeguarsi al cambiamento. Wind ha annunciato che per il momento i clienti abbonati a un pacchetto da linea fissa, ovvero chi ha sottoscritto Wind Home Infostrada, non saranno intaccati da alcun aumento.

La Tre dovrebbe invece anticipare al 24 marzo il ritorno alla bolletta mensile

Chi ha diritto al rimborso e come chiederlo

L'Autorità delle Comunicazioni ha multato TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per oltre un milione di euro ad operatore per non aver rispettato la delibera sulla fatturazione mensile, proseguendo con la cadenza a 28 giorni.

Ricordiamo inoltre che dal momento che la fatturazione a 28 giorni è stata giudicata illegittima, gli utenti che hanno pagato di più hanno diritto a presentare ricorso alle compagnie.

Diritto di recesso: per Tim, Vodafon, Fastweb e Wind Tre

Ecco cosa cambia operatore per operatore, con la fatturazione mensile, il diritto di recesso e cosa succede alle eventuali rate residue dei dispositivi.

TIM | Vodafone | Fastweb | Wind Tre

Fatturazione mensile, stop agli aumenti delle bollette

“Si tratta di una importantissima vittoria in favore di milioni di utenti – commenta il presidente Carlo Rienzi – Il Codacons aveva infatti denunciato all’Antitrust la possibile esistenza di un cartello tra gestori delle tlc per annullare gli effetti dello stop alle bollette a 28 giorni e introdurre aumenti contemporanei e nella stessa misura delle tariffe praticate ai clienti, impedendo così agli utenti di migrare verso operatori più convenienti”.

“Ancora una volta grazie all’azione della nostra associazione si evita un danno economico ai consumatori. Ma la battaglia non si ferma, e approderà anche al Tar del Lazio dove abbiamo chiesto ai giudici di disporre il blocco degli aumenti tariffari previsti per aprile”.

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