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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Lotta all'evasione

Arriva la stretta sul contante: la soglia si abbassa a 1.000 euro

A partire dal 1° gennaio 2022 si tornerà alla soglia massima di mille euro per i pagamenti in contanti fissata nel 2011 e poi cambiata nel 2016

Con l'arrivo del nuovo anno arriva anche una nuova stretta sul contante. A partire dal 1° gennaio 2022 il tetto massimo per i pagamenti cashless, ossia in contanti, scenderà da 2.000 a 1.000 euro. A stabilirlo il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020, approvato dal governo Conte bis con l'obiettivo di rafforzare la lotta al nero incentivando i pagamenti elettronici. Il 1° luglio 2020 era scattata la riduzione da 3.000 a 2.000 euro, dal 1° gennaio 2022 ci sarà il prossimo passaggio alla soglia dei mille euro. Si tornerà così al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia, poi cambiato dal 2016. Facendo un po' di conti, si tratta della nona modifica in 20 anni, la quinta in 10. Unica eccezione le attività dei cambiavalute iscritti nel registro tenuto dall'Autorità prevista dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, che mantengono la soglia dei 3 mila euro.  Chi non rispetta le regole rischia una sanzione amministrativa che va dai 3 mila ai 50 mila euro, con la multa quintuplicata in caso di importi superiori ai 250 mila euro.

Tra le altre misure messe in campo per combattere l'evasione fiscale ci sono anche le sanzioni per chi non accetta il pagamento con Pos, ossia con bancomat o carte di credito, di qualunque importo si tratti. 

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