Martedì, 26 Ottobre 2021
L'incentivo a scadenza

Cosa succede con il superbonus dopo le parole del ministro Franco

La misura non sarà resa strutturale e durerà probabilmente fino al 2023

Il superbonus al 110% non sarà per sempre. Le parole pronunciate l'altro ieri dal ministro dell'economia Daniele Franco nel corso di un'audizione sulla Nadef lasciano ben pochi dubbi su quale sarà il destino (non prossimo) della misura. "Il Superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni", ha detto Franco, "quindi nella legge di Bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati". Ma, ha aggiunto, "dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso" e "non sostenibile alla lunga". Insomma, la misura non sarà resa strutturale come pure qualche partito sperava.

Il superbonus ha una data di scadenza

E dunque? L'ipotesi più realistica è che il superbonus venga prorogato fino al 2023 (il governo si è già impegnato in questo senso) ma che a partire da quella data ci sarà uno stop. D'altra parte, ha osservato Franco, il superbonus ha "un costo stratosferico" e va considerato che "se lo Stato paga integralmente o più che integralmente la spesa l’effetto sui conti e sul debito è serio".

Sul punto è intervenuto anche il M5s per bocca di Generoso Maraia, capogruppo del Movimento in commissione Ambiente alla Camera, chiedendo "al Governo di definire subito i dettagli della proroga, almeno fino a fine 2023" perché, dicono i 5 Stelle, "progettisti, commercialisti, imprese edili e dell'indotto, lavoratori e famiglie hanno bisogno di sapere come sarà organizzato il prolungamento della nostra maxi-agevolazione per potersi preparare al meglio a utilizzarla, senza interrompere il boom di adesioni registrato finora".

Sulla stessa linea Fabrizio Salvitti, direttore generale di Federcontribuenti, che auspica addiittura una proroga fino al 2025 perché malgrado i costi il superbonus fa girare l'economia. ''Ogni unità immobiliare con accesso all'ecobonus, di media, vale sui 100 mila euro tra serramenti, fotovoltaico, cappotto, colonnine elettriche, oscuranti e domotica, in più c'è la parte tecnico-progettuale. Possiamo capire l'allarme del ministro sui conti ma in questo momento in Italia sono state cantierizzate 50 mila unità abitative tra primi e secondi 'Sal' (stato avanzamento lavori), 4 mila condomini eseguiti in larga parte tra Lombardia, Veneto e Lazio in primis''. 

Dalle parole di Franco però sembra improbabile che si possano prorogare gli incentivi oltre il 2023. L'ultima chamata sarà quella nella prossima legge di bilancio. I proprietari di casa sono avvisati. 

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