Venerdì, 26 Febbraio 2021
Pensioni

Perché sui tagli alle pensioni d'oro l'Ue sta con il M5s

Da tempo Bruxelles ci chiede di ridurre le pensioni più alte per la parte basata sul vecchio sistema retributivo

Foto d'archivio

Luigi Di Maio potrebbe trovare un alleato inaspettato nella sua battaglia per tagliare a quelle che chiama pensioni d’oro, ovvero gli assegni sopra i 4mila euro. Quell’alleato si chiama Unione Europa. Ebbene sì. Come racconta Dario Prestigiacomo su EuropaToday, quei tagli Bruxelles ce li chiede da tempo.

"Lo si è visto anche nelle ultime raccomandazioni rilasciate dalla Commissione europea nel marzo scorso, ossia l'insieme delle misure che di anno in anno gli economisti dell'esecutivo comunitario 'suggeriscono' agli Stati membri per migliorare conti pubblici ed economia", scrive EuropaToday. 

Secondo Bruxelles, in Italia vi sarebbero "rilevanti risparmi" nella spesa sociale se fossero ridotte le pensioni più alte per la parte basata sul vecchio sistema retributivo.

I tecnici di Bruxelles scrivono nella raccomandazione numero 11 che "rispettando i principi di equità e di proporzionalità, considerevoli risparmi potrebbero essere conseguiti intervenendo sui diritti alle pensioni più alte, non corrispondenti ai contributi versati", si. Insomma, quello che più o meno vorrebbe fare Di Maio.

L’Ue però ci ricorda anche che la spesa pensionistica in Italia ammonta al 15% del Pil ed è tra le più alte d’Europa. Motivo per cui la Commissione ci invita a non disperdere i risultati raggiunti con la riforma Fornero e a "ridurre la quota delle pensioni nella spesa pubblica per creare spazio per altre spese sociali".

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