Imu e Tasi, i tagli mettono i Comuni in ginocchio: quali sono i più penalizzati

Il taglio del Fondo Imu-Tasi previsto dalla legge di Bilancio mette a repentaglio i servizi da offrire ai cittadini: a Milano la sforbiciata più ampia, ma il Comune più penalizzato è Argentera, in provincia di Cuneo

Foto di repertorio

Il taglio del Fondo Imu-Tasi previsto dalla manovra economica di Lega e M5s potrebbe avere effetti nefasti, non soltanto sui Comuni, ma anche sui servizi rivolti ai cittadini. La legge di Bilancio ha previsto una diminuzione del Fondo da 300 a 190 milioni di euro, con i sindaci di moltissime città dello Stivale che hanno lanciato il loro grido d'allarme. Tra i più perentori sul tema c'è stato Giuseppe Sala, primo cittadino di Milano, secondo cui le novità introdotte dal testo economico sulle tasse sugli immobili andrebbe a penalizzare soprattutto le grandi città: “A Milano non ci sarà una stangata per i cittadini, ma devono aspettarsi un decadimento dei servizi”. Un bivio spiacevole, perché in un senso o nell'altro, sono sempre le famiglie a pagare il prezzo più alto, in termini economici o rinunciando a servizi utili. 

Le conseguenze del taglio al Fondo Imu-Tasi sono state affrontate dal Comitato Direttivo di Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, che ha chiesto dei correttivi all'esecutivo, evidenziando le criticità presenti nella legge di Bilancio. 

Tagli Imu-Tasi: quanto perdono le grandi città

Passando al concreto, quanto 'perderanno' i Comuni in termini economici? Secondo le stime elaborate da Ifel-Anci, le città più grandi subiranno dei tagli più 'profondi', ma, considerando il più elevato numero di abitanti, la perdita pro capite sarà minore. Per Milano la sforbiciata sarà di -15,7 milioni di euro, pari a 11,6 euro per abitante, con le risorse destinate ai servizi che passeranno da circa 43 a 27,1 milioni di euro. Per Napoli il taglio sarà di 6,5 milioni di euro (-6,7 euro pro capite), per Torino di 6,4 milioni (-7,3 euro pro capite), per Genova 4,8 milioni di euro (pari a -8,3 euro per per abitante). Roma 'perderà' 3,9 milioni di euro, pari a -1,4 euro pro capite. 

Continuando nella classifica stilata da Ifel-Anci troviamo Palermo che perde 2 milioni di euro (-3 euro pro capite), Bologna -1,2 milioni di euro (-3,2 euro pro capite), Catania -2,1 milioni di euro (-6,9 euro pro capite). A Brescia il taglio costa -1,9 milioni di euro (-9,8 euro pro capite) e a Parma -1,9 milioni di euro (-9,9 euro pro capite). Ecco la classifica: 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Imu-Tasi: i tagli nelle grandi città

  1. Milano, -15,7 milioni di euro (-11,6 euro pro capite);
  2. Napoli, -6,5 milioni di euro (-6,7 euro pro capite);
  3. Torino, -6,4 milioni (-7,3 euro pro capite);
  4. Genova, -4,8 milioni di euro (-8,3 euro pro capite);
  5. Roma, -3,9 milioni di euro (-1,4 euro pro capite);
  6. Palermo, -2 milioni di euro (-3 euro pro capite);
  7. Bologna, -1,2 milioni di euro (-3,2 euro pro capite);
  8. Catania, -2,1 milioni di euro (-6,9 euro pro capite);
  9. Brescia, -1,9 milioni di euro (-9,8 euro pro capite);
  10. Parma, -1,9 milioni di euro (-9,9 euro pro capite).

Taglio Imu-Tasi: i Comuni più penalizzati

Se per le grandi città il taglio è stato più alto, ma l'impatto sul singolo cittadino risulta minore, lo stesso discorso non si può fare per alcuni Comuni più piccoli, dove la sforbiciata si trasforma in una vera e propria batosta per i cittadini, da decine di euro pro capite. Sempre secondo i dati dell'Anci, il Comune più penalizzato è quello di Argentera, in provincia di Cuneo, dove il taglio costa ben 59 euro in meno pro capite, seguito da Ponte di Legno (Brescia) con -44 euro pro capite, Ussita, il comune del maceratese colpito dal sisma, con -36,3 euro pro capite, Mollia (Vercelli) -34,3 euro pro capite, Maccagno con Pino e Veddasca (Varese) con -26 euro pro capite, Santo Stefano d'Aveto (Genova) con -23 euro pro capite, Ferrara di Monte Baldo (Verona) con -21,5 euro pro capite e Pescocostanzo (L'Aquila) con -20,9 euro pro capite.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 26 settembre 2020

  • Chi è Tommaso Zorzi e perché è famoso: tutto sull'influencer, dall'amore alla carriera

  • Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di martedì 22 settembre 2020: numeri e quote

  • Mascherina (di nuovo) obbligatoria all'aperto in Campania: l'ordinanza di De Luca

  • Calciomercato, le ultime notizie su trattative, acquisti e cessioni: Lazio, colpo in difesa

  • Brogli, schede occultate al seggio elettorale: arrivano i carabinieri, il presidente si dimette

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento