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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Chi pagherà meno tasse nel 2022: tutte le ipotesi

Se sulle pensioni il dado è tratto, se sul reddito di cittadinanza le modifiche saranno minime, è sul taglio delle tasse che si gioca per davvero adesso la partita della manovra

Se sulle pensioni il dado è tratto, se sul reddito di cittadinanza le modifiche saranno minime, è sul taglio delle tasse che si gioca per davvero adesso la partita della manovra 2022. Nei giorni scorsi abbiamo provato a ipotizzare chi potrebbe guadagnarci. La partita è ancora apertissima.

L'esecutivo Draghi, non ci sarebbero più dubbi in tal senso, vuole intervenire sia sull'Irpef che sull'Irap. Qual è la differenza tra le due? Tra le due vi é una sostanziale differenza: l'Irpef viene pagata dalle persone fisiche, l'Irap invece viene pagata da chi è titolare di impresa e ha quindi una partita IVA.

Taglio delle tasse: cosa succede nel 2022

Sul tavolo ci sono sei differenti opzioni. Nelle prossime ore in nuovo vertice al ministero dell'Economia i tecnici presenteranno una serie di simulazioni. Poi tocca alla politica trovare la sintesi e prendersi la responsabilità delle scelte. E non si tratta di scelte di poco conto.

Degli 8 miliardi a disposizione 2 dovrebbero andare al taglio dell'Irap mentre i restanti 6 serviranno a ridurre la pressione sui redditi delle persone fisiche, ritoccando le aliquote. Sì, ma come? Secondo la Stampa l'ipotesi prevalente è un doppio binario, "prevedendo sia un ritocco dell'aliquota del 38%, come suggerito anche dalle commissioni parlamentari, sia a quella del 27%. Far scendere dal 38 al 37% il prelievo su chi guadagna tra 28 e 55 mila euro costa circa 1 miliardo. Mentre un punto a favore dello scaglione che oggi versa il 27% (15-28 mila euro di reddito) di miliardi nel vale 2".

Sarebbe inevitabile a quel punto anche una modifica del sistema delle detrazioni. Ci sono due opzioni riferite a due distinte platee di contribuenti.

Sull'Irap, l'intervento che hanno in mente il ministro dell'Economia Franco e il premier Draghi punta innanzitutto ad esonerare le imprese più piccole, e allo studio ci sono due possibili interventi: il primo a favore di persone e ditte individuali oppure, oppure una soglia di produzione al di sotto della quale applicare il taglio a prescindere dalla natura giuridica dell'impresa.

Irap e Irpef: la differenza in sintesi

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è un’imposta regolata dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), fa riferimento al reddito delle persone fisiche, con aliquote che aumentano in relazione agli scaglioni di reddito: l’aliquota più bassa è quella al 23% per chi non supera i 15.000 euro di reddito, la più alta é del 43% per chi ha un reddito annuo superiore a 75.000 euro.

L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è invece un’imposta regionale che riguarda le attività economiche che hanno per oggetto la produzione o lo scambio di beni o servizi. Si tratta quindi di un’imposta locale che si applica esclusivamente alle imprese che esercitano attività economiche in ciascuna regione. L’imposta risulterà così dovuta esclusivamente da parte di chi svolge attività d’impresa. Si calcola applicando l’aliquota (base) del 3,9% al valore della produzione netta (ricavi meno costi d'esercizio).

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