Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

Tari 'gonfiata': “Comuni pubblichino entro 48 ore le modalità di applicazione della tassa”

L'ultimatum arriva dal Codacons, che ha anche chiesto rimborsi automatici agli utenti, comprensivi di spese legali

Foto di repertorio

Il caso Tari 'gonfiata' in Italia rimane nel caos più totale. Dopo le dichiarazioni del Sottosegretario Pier Paolo Baretta, infatti, alcuni comuni inizialmente coinvolti nei presunti errori di calcolo sulla tassa rifiuti, come Napoli e Genova, si sarebbero smarcati, dichiarando di operare nel pieno rispetto delle norme. Una situazione che, tuttavia, non consente di conoscere con esattezza quante e quali amministrazioni si siano rese protagoniste di errori nella determinazione della Tari, alimentando un clima di incertezza tra i cittadini.

“Chiediamo agli 8000 comuni italiani di pubblicare entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ciò al fine di determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate”.
“Rimborsi che – prosegue Rienzi - dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi”.

Tari gonfiata, come avere il rimborso

In caso contrario – avverte l’associazione, che domani pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni utili a cittadini per verificare la correttezza della tassa rifiuti pagata negli ultimi anni – sarà inevitabile una miriade di ricorsi promossi dal Codacons contro le amministrazioni comunali responsabili di errori.

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