Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Chi e quando deve pagare la Tasi

Si avvicina la scadenza per il pagamento dell'imposta legata agli immobili. Tutto quello che c'è da sapere per non farsi cogliere impreparati

Governo del cambiamento o meno, la Tasi (imposta comunale sui servizi indivisibili) c’era e resta e va pagata ai Comuni per il 16 giugno.

La Tasi è un’imposta legata agli immobili, ma non si paga per tutti i beni di questo tipo. Sono assoggettati a Tasi la prima casa di lusso (ovvero rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9), le seconde case, i negozi, uffici ed immobili destinati ad attività d’impresa ed fabbricati rurali ad uso strumentale. Sono invece esenti da Tasi:

  • l’abitazione principale e le relative pertinenze, eccetto quelle che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, utilizzati da studenti universitari e soci assegnatari, anche senza residenza, come abitazione principale;
  • i fabbricati e gli alloggi sociali;
  • la casa coniugale assegnata ad uno dei coniugi;
  • l’unico immobile posseduto e non dato in affitto dal personale di forze armate, vigili del fuoco, polizia;
  • l’immobile ad uso abitativo di anziani o disabili che siano ricoverati in modo permanente in istituto (purché l’unità in questione non venga concessa in affitto nel tempo del ricovero).

La Tasi va pagata anche dagli inquilini solo in un caso: se l’immobile in affitto non rappresenta la loro abitazione principale (perché se invece hanno lì la residenza, non devono pagare nulla a titolo di Tasi). In questo caso devono pagare una quota che oscilla dal 10% al 30% dell’ammontare totale della tassa stessa (la parte residua è a carico del proprietario dell’immobile).

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In caso di canone concordato l’aliquota è ridotta del 25%, mentre in caso di comodato d’uso gratuito a parenti entro il primo grado la base imponibile è ridotta del 50%.

La Tasi può essere pagata in un’unica rata o in 2 tranche: il 16 giugno per intero o per il 50%, il 16 dicembre (se si è deciso di saldare in 2 rate) per il rimanente 50%. In caso di saldo unico l’ammontare della tassa viene calcolato prendendo in considerazione le aliquote 2018 stabilite dal Comune in cui è situato l’immobile, in caso di rateizzazione può esserci il conguaglio sulle aliquote 2017.

Dal blog "Asso di denari" di Carlo Sala

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