Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

Il ministro Lorenzin pensa a una nuova tassa sul fumo: aumenti per finanziare la sanità

Come scrive Repubblica, l'idea del ministro della Salute ha un duplice obiettivo: scoraggiare il vizio del fumo e recuperare 700 milioni per la sanità

Una nuova tassa sul fumo, con la quale finanziare la sanità italiana grazie a introiti per 700 milioni. Questa l'idea del ministro Beatrice Lorenzin, riportata in un articolo di Repubblica, che avrebbe un duplice obiettivo: combattere il vizio del fumo e fornire nuove risorse al comparto sanitario. 

Scrive Repubblica

Il gettito che si valuta al ministero è considerevole. Il calcolo dei tecnici è il seguente: visto che i circa 10 milioni di fumatori italiani consumano in media un pacchetto al giorno, cioè 3,6 miliardi di pacchetti all’anno, in questo modo si raccoglierebbe una cifra intorno ai 700-750 milioni di euro. Se, come sembra, la tassa da 20 centesimi a pacchetto dovesse essere applicata proporzionalmente anche a prodotti come i trinciati, i sigari e il tabacco da pipa, il totale delle risorse potrebbe essere anche più elevato.

Lorenzin aveva già avanzato una proposta simile lo scorso anno (una microtassa sulle sigarette per finanzariare nuove farmaci oncologici), ma il progetto fu bocciato da Matteo Renzi. 

Restano diverse perplessità sull'introduzione di un tassa sul fumo perché non è detto che l'aumento delle imposte porti a un maggiore gettito. L'incremento delle accise si scaricherebbe immediatamente sul prezzo, scoraggerebbe così i consumi o li indirizzerebbe verso prodotti più a buon mercato, spiegano alcuni studi. Molti fumatori inoltre potrebbe essere scoraggiati dagli aumenti e rinunciare completamente al fumo. Il gettito dalle tasse su tabacchi è già diminuto da 11 a 10,5 miliardi di euro. 

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