Tassa di sbarco a Venezia: cos'è e quanto costa il contributo di accesso alla città

Chi deve pagare la tassa, quali sono le categorie esentate e le sanzioni previste: tutte le cose da sapere sulla nuova tassa per l'accesso a Venezia

Venezia, piazza San Marco al tramonto. ANSA/ANDREA MEROLA

Tassa di sbarco a Venezia, ci sono novità: il Consiglio comunale ha approvato, ieri, il regolamento per l'istituzione e la disciplina del contributo di accesso alla città antica, introdotto per la città lagunare dall'ultima legge di bilancio. Ventidue i voti favorevoli, cinque quelli contrari (sei, invece, i consiglieri che non hanno partecipato al voto). Il regolamento ha l'obiettivo di selezionare i flussi e rimodulare gli impatti finanziari del turismo "per presidiare i pubblici interessi della comunità locale" di un luogo patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco. La cosiddetta "tassa di sbarco" entrerà in vigore dal quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione e vedrà le modalità applicative stabilite mediante delibera di giunta comunale.

Il contributo, come previsto dalla legge, servirà a ridurre gli extra costi ordinari che Venezia ha in base alla propria specificità, come ad esempio le operazioni di pulizia e asporto rifiuti, quantificati in oltre 41 milioni di euro all’anno, e garantire le manutenzioni tipiche come quelle dei masegni, delle rive, dei ponti, del proprio patrimonio. Una spesa elevata che si vuole non ricada più solo sulle spalle dei residenti: l’obiettivo, è stato spiegato durante la seduta del Consiglio comunale, è di rendere la città più vivibile per chi già ci abita e più attrattiva per chi sceglierà di venirci a vivere.

Tassa di sbarco a Venezia: chi deve pagare e quanto si paga

Il contributo per l'accesso alla città di Venezia dovrà essere pagato "da ogni persona fisica che, utilizzando qualsiasi vettore (ossia qualunque soggetto, sia pubblico che privato, che svolga servizio di trasporto di persone a fini commerciali) acceda alla città antica del comune di Venezia o alle altre isole minori della laguna, salvo gli esclusi o gli esenti". La tassa sarà alternativa all'imposta di soggiorno e avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell'accesso. Solo fino al 31 dicembre di quest'anno si è stabilito di fissare la misura del contributo di accesso con un’unica quota di 3 euro. Inoltre, se il titolo di viaggio ha durata superiore alle 24 ore, il contributo varrà per l’intero periodo di validità del titolo stesso. Per tutto il 2019 i cittadini che accedono alla città antica con vettori in regola con il pagamento delle Ztl bus del Comune di Venezia sono esentati dal pagamento del contributo.

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Dall'1 gennaio 2020, invece, la misura del contributo sarà fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo per tre tipologie di giornate stabilite con apposita delibera di giunta entro il 30 giugno dell'anno precedente a quello di applicazione. Per queste tipologie di giornate sarà previsto un diverso importo da pagare. Si tratta di giorni da: “bollino verde”, ossia quelli in cui è previsto un limitato afflusso di persone. Si pagheranno 3 euro, “bollino rosso”, ossia quelli in cui è prevista una criticità di afflusso di persone: si pagheranno 8 euro, “bollino nero”, ossia quelli in cui è prevista un’eccezionale criticità di afflusso. Si pagheranno 10 euro.

Chi è escluso dal pagamento della tassa di sbarco a Venezia

Sono esclusi i residenti nel comune di Venezia, i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, che gravitano in città continuativamente o anche temporaneamente, gli studenti, anche pendolari, che frequentano scuole di ogni ordine e grado o università o corsi post universitari che hanno sede operativa nella città antica o nelle isole minori, le persone e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia. Chi è escluso dal pagamento del contributo deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, certificazione, o dichiarazione propria o da parte di terzi, permanente o temporanea, secondo modalità che verranno stabilite dalla giunta.

Tassa di sbarco a Venezia, ecco le esenzioni

Sono esentati dal pagamento del contributo di accesso: coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale e soggette al pagamento dell'imposta di soggiorno (l'esenzione è riconosciuta dal giorno di arrivo a quello di partenza); i residenti nella città metropolitana di Venezia, i residenti nella regione Veneto; chi è nato nel comune di Venezia, i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione; i bambini di età inferiore a 6 anni; chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore; chi pratica terapie o deve effettuare visite mediche in strutture sanitarie site in città antica e nelle isole minori; chi assiste o accompagna degenti in strutture sanitarie, chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue federazioni o da enti di promozione sportiva. Esentati anche coloro che accedono alla città antica attraverso linee di trasporto pubblico locale appositamente istituite per il trasporto esclusivo all'impianto sportivo al fine di assistere alla competizione sportiva, amministratori e autorità pubbliche che si rechino in città antica o nelle isole minori per motivi istituzionali, volontari impegnati in eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, dalla Città metropolitana o dalla Regione, volontari impegnati in attività di emergenza, il personale delle forze dell’ordine e delle forze armate, incluso quello dei vigili del fuoco, per esigenze di servizio.

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Esentanti, ancora, i componenti del nucleo familiare anagrafico di coloro i quali abbiano stipulato un contratto d’affitto in locazione abitativa, a uso non turistico, di immobile sito nella città antica o nelle isole minori; il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini, fino al terzo grado, di residenti nelle aree in cui vale il contributo di accesso, il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado che si rechino nelle case circondariali o di reclusione della città antica per visitare i detenuti; il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado del defunto che partecipino al funerale nella città antica o nelle Isole minori; il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado in visita a persone ospitate in strutture socio-sanitarie situate nella città antica o nelle isole minori; chi viene convocato negli uffici pubblici o giudiziari per ragioni di giustizia (o per altre ragioni di pubblico interesse), le parti processuali e i testimoni in procedimenti che si svolgono nella città antica, i soggetti passivi che abbiano pagato il contributo di accesso per l'utilizzo di un vettore navale regolarmente registrato all'Autorità portuale di Venezia per i giorni successivi a quello di approdo fino a quello di partenza della nave. Anche in questo caso chi è esente dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, certificazione o dichiarazione propria o da parte di terzi, permanente o temporanea, secondo modalità che verranno stabilite dalla giunta.

Tassa di sbarco a Venezia: le sanzioni

Sono stati stabiliti diversi livelli di sanzione a seconda della gravità del caso: sanzione amministrativa dal 100% al 200% rispetto al dovuto per l’omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione, sanzione amministrativa del 30% del dovuto per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo da parte del vettore, sanzione amministrativa da 100 euro a 450 euro per chi non paga il contributo d’accesso, rilascia dichiarazioni mendaci al fine di ottenere esclusioni, esenzioni o riduzioni o per ogni altra violazione del regolamento. Chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal regolamento è punito ai sensi del codice penale e dalle leggi speciali in materia. L'esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale a uso di atto falso.

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