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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Manovra 2022

I bonus per una busta paga più alta: le modifiche all'irpef e lo sconto sui contributi previdenziali

La decontribuzione per i redditi più bassi, la nuova Irpef e le cancellazione dell'Irap per circa un milione di attività: le novità della Manovra 2022

Il governo inserirà nella legge di bilancio sei importanti emendamenti già depositati in commissione Bilancio al Senato e che introdurranno - a fronte di una maggior spesa di 6,4 miliardi di euro - importanti novità che toccheranno le buste paga degli italiani. 

In primis verrà ridisegnato il meccanismo dell'imposizione fiscale: la nuova Irpef avrà infatti quattro aliquote (23%, 25%, 35%, 43%) e verrà introdotto un nuovo metodo di calcolo delle detrazioni, con il bonus 100 euro che resta per i redditi fino a 15.000 euro (primo scaglione Irpef). Il bonus di 1.200 euro l'anno può essere riconosciuto anche per i redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro (secondo scaglione) ma a determinate condizioni.

In arrivo anche lo sconto contributivo per 19 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati, tranne i collaboratori domestici, con una retribuzione imponibile non superiore a 2.692 euro. Lo sconto è pari a 0,8% e senza alcuna conseguenza negativa sulla futura pensione: quanto non pagato è messo dallo stato. Cercando di quantificare lo sconto, un dipendente con retribuzione annua di 20 mila euro otterrà un bonus di circa 135 euro annui (160 è il premio lordo, ma occorre togliere la maggiore Irpef pagata), quindi circa 10 euro al mese; un dipendente con retribuzione annua di 25 mila euro avrà uno sconto di circa 160 euro annui; quello con retribuzione di 30 mila euro annui riceverà un bonus di circa 190 euro annui.

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  • Le aliquote Irpef passano da cinque a quattro e saranno al 23% per i redditi fino a 15.000 euro, al 25% per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro, al 35% tra 28.000 e 50.000 euro e 43% oltre i 50.000 euro.  
  • resta Resta il bonus Renzi da 100 euro per i redditi fino a 28mila euro;
  • per i redditi fino a 15.000 euro l'importo della detrazione da lavoro dipendente non sarà inferiore a 690 euro o se a tempo determinato non inferiore a 1.380 euro.
  • per il 2022 i lavoratori dipendenti con redditi bassi (fino a 2.692 euro lordi al mese) potranno beneficiare di uno sconto dei contributi previdenziali di 0,8 punti percentuali.

Per partite Iva e imprese arriva invece il momento di dire addio all'irap: sono 1,2 milioni le attività, che beneficeranno dell'intervento che ha un costo di 1,1 miliardi di euro.

Se il regime dei minimi prevede già l'esclusione dal tributo per le imprese individuali e lavoratori autonomi che si avvalgono del regime forfetario o del regime di vantaggio, i soggetti non più tenuti al pagamento dell'imposta diventano 835.000 su una platea di 2.028.888, pari al 41,2% della totale. Quindi a poter beneficiare dell'esclusione dell'irap sarà il 58,8% pari a 1,2 milioni di attività (1.193.000). Dalle tabelle si evince, inoltre che la spesa per l'operazione ammonta a circa 1,1 miliardi di euro (1.075 mln).

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