Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Le tasse cancellate a imprese e partite Iva

Chi ha subito una "significativa perdita di fatturato" a causa dell'emergenza coronavirus non dovrà più versare il secondo acconto Irpef, Ires e Irap, i contributi e l’Iva di dicembre. Un fondo perequativo nel Decreto Ristori Quater

Oltre a quella dell'Imu, le imprese e le partite Iva che hanno subito una "significativa perdita di fatturato" a causa dell'emergenza coronavirus potranno usufruire della cancellazione di alcune tasse. Il Dl Ristori quater infatti decide che per queste categorie "può essere previsto l'esonero totale o parziale dalla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi". 

Le tasse cancellate a imprese e partite Iva

A tale scopo è istituito - come ha confermato ieri il comunicato del Cdm - "un fondo finalizzato a realizzare nell'anno 2021 la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse" nel 2020, "da destinare a soggetti che abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive". I parametri di accesso al fondo saranno decisi con un Dpcm. Il Fondo di perequazione sarà alimentato proprio con l'extragettito del 2021 del saldo delle tasse sospese e andrà redistribuito tra le imprese già oggetto delle sospensioni fiscali. 

Questo significa che una parte di imprese e partite Iva non dovrà più versare le tasse (ovvero il secondo acconto Irpef, Ires e Irap), i contributi e l’Iva di dicembre che sono stati rinviati alla prossima primavera con il decreto legge. Il Corriere della Sera spiega oggi che l’idea è quella di concedere "l’esonero totale o parziale dalla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi" (rinviati dal dl Ristori quater rispettivamente al 30 aprile e al 16 marzo) a quelle attività che avranno subito "una significativa perdita di fatturato" (probabilmente superiore al 33% necessario per rientrare intanto nel rinvio) e misurata sulla parte finale dell’anno (e non più sui primi sei mesi rispetto a quelli del 2019, come per le sospensioni fiscali). 

Secondo i calcoli del ministero dell'Economia nel fondo finiranno 5,3 miliardi e una delle ipotesi per spendere questi soldi è che con le tasse cancellate dovrebbero essere premiate imprese e Partite Iva escluse dai precedenti contributi a fondo perduto. Si allargano anche le maglie della nuova rottamazione delle cartelle: saranno ammessi anche coloro che hanno saltato dieci rate delle precedenti sanatorie. 

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