Venerdì, 5 Marzo 2021
Lockdown light: quali versamenti slittano e per chi

Tasse: chi paga e chi no a novembre. Caos rinvii tra lockdown e ristori

Non tutte le scadenze risultano rinviate o sospese e non in tutte le regioni. Cosa sapere

Novembre è da sempre uno dei mesi più caldi sul fronte del versamento delle imposte e quello 2020 lo sarà ancora di più. La raffica di provvedimenti anti-covid che si sono susseguiti ha finito infatti per creare una sorta di giungla di scadenze, in cui non è facile districarsi.

Proroga al 30 aprile 2021

Il pagamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP 2020 slitta di 5 mesi, con scadenza entro il 30 aprile 2021, per i soli soggetti che

  • esercitano attività economiche per cui sono stati approvati gli Indicatori sintetici di attività-Isa,
  • appartengono alle categorie individuate negli appositi allegati (1 e 2) al Dpcm
  • hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle regioni classificate a rischio covid massimo o medio, dunque "rosse e arancioni".

La nuova proroga è svincolata da perdita di fatturato e/o dalla diminuzione dei corrispettivi. Non è prevista possibilità di rimborso di quanto già versato.

Sospensione al 16 marzo 2021

Per le attività economiche sospese su tutto il territorio nazionale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri-Dpcm del 3 novembre 2020 e comunque per tutte quelle elencate nell’Allegato 2 che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle regioni ricadenti in zona rossa o arancione, sono sospesi:

  1. i versamenti delle ritenute alla fonte e addizionale regionale e comunale dovute in qualità di sostituti d'imposta;
  2. i versamenti IVA.

Dal momento poi che la norma parla di sospensione di tutti «i termini che scadono nel mese di novembre 2020», secondo gli interpreti, dovrebbe slittare anche la rata in scadenza questo mese dei pagamenti di Iva e ritenute stoppati da marzo a maggio e ripresi lo scorso 16 settembre.

La sospensione opera fino al 16 marzo 2021. Significa che è questa la data entro cui dovrà essere versato o tutto l'ammontare dovuto in unica soluzione oppure la prima delle quattro rate in cui è possibile suddividere il pagamento.

Contributi sì, contributi no

Nelle sole zone rosse e arancioni è sospeso il versamento dei contributi degli ultimi due mesi del 2020, novembre e dicembre.

Nelle zone gialle è sospeso solo il pagamento dei contributi di novembre.

Imu e Tari su binari diversi?

Il Decreto Ristori bis conferma lo stop del saldo Imu per le attività chiuse. Resta invece aperta la questione Tari, come evidenziato dal Sole 24Ore. In base al testo del decreto, infatti, a meno che non intervengano chiarimenti, la tassa sui rifiuti dovrà essere pagata da tutti e quindi anche dalle attività chiuse.

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