Sabato, 15 Maggio 2021

Tasse, nuovo rinvio per le cartelle esattoriali: l'ipotesi prende quota

A breve la sospensione delle cartelle esattoriali al 15 ottobre potrebbe essere rinnovata secondo il Sole 24 Ore. Si tratta per la quasi totalità, il 90 per cento, di piccoli importi, la gran parte sotto i 5mila euro

L'ipotesi c'è: la sospensione delle cartelle esattoriali al 15 ottobre potrebbe essere rinnovata. Si tratta per la quasi totalità, il 90 per cento, di piccoli importi, la gran parte sotto i 5mila euro. E solo un terzo a conti fatti sono tasse non pagate. Lo racconta oggi il Sole 24 Ore. Nove cartelle esattoriali su dieci di quelle sospese fino al 15 ottobre sono inferiori ai 5mila euro di debito. E solo nel 36% dei casi, rispetto al totale complessivo di oltre 8,9 milioni di cartelle non recapitate ai contribuenti da marzo scorso fino alla metà di ottobre, riguardano tasse non pagate. Sono dati di agenzia delle Entrate-Riscossione riportati dal Sole 24 Ore a proposito della sospensione fino al 15 ottobre della riscossione coattiva disposta dal decreto Agosto.

Nelle ultime settimane sul fronte politico in tanti chiedono una "proroga" dello stand by, magari fino a dicembre (è la proposta della Lega). L'idea naturalmente non spiace affatto nemmeno alle associazioni di categoria. Non si tratta però di una scelta scontata e nemmeno di un'operazione particolarmente semplice dal punto di vista contabile. Qual è il costo che ricadrebbe sulle casse dello Stato? Per il momento il rinvio fino a metà è già costato 65,8 milioni di euro all’Erario. Numeri alla mano, rinviare tutto addirittura al primo dicembre significherebbe raddoppiare le risorse stanziate ora dal decreto Agosto.

Ora come ora, Il 15 ottobre 2020 scade la sospensione dei versamenti da cartelle di pagamento e degli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie. Ma è ragionevole che si vada verso un ulteriore rinvio almeno per quelle cartelle non pagate che riguardano importi inferiori ai 5mila euro. E in questo caso potrebbe esserne posticipato il rinvio fino all'inizio del 2021. Tutte indiscrezioni, per adesso: nei prossimi giorni se ne saprà certamentre di più.

Va invece ricordato che per quel che riguarda la TOSAP (Tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) e la COSAP (Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche), i termini per i pagamenti sono già slittati tutti al 31 dicembre 2020 per molte attività ristorative che hanno subito cali di fatturato durante i mesi più duri dell'emergenza sanitaria.

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