Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Stangata su smartphone e tablet: tasse aumentate del 500%

E' stato firmato dal ministro della Cultura Dario Franceschini il decreto che, per i prossimi tre anni, aggiorna il compenso per la riproduzione ad uso personale di musica e video scaricati dal web previsto dalla legge sul diritto d’autore

ROMA - Se non è una stangata, poco ci manca. Anche se il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha chiesto di "non chiamarla tassa sugli smartphone".

Franceschini ha firmato il decreto che, per i prossimi tre anni, aggiorna il "compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi" previsto dalla legge sul diritto d’autore. In base al decreto aumentano gli importi che i produttori devono pagare su chiavette Usb, hard-disk esterni, tv con funzione di registratore, smartphone e decoder: tutti questi dispositivi elettronici funzionano collegandosi ad archivi digitali.

RINCARI PER I CONSUMATORI? - Il ministro fa notare che il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web. Un meccanismo esistente dal 2009 che doveva essere aggiornato per legge dopo la scadenza del triennio nel 2012. Ma i ritocchi possono anche essere importanti. Se su un cd con 700 mega di spazio la tassa è di 0,1 centesimi, su un dvd da 4,7 Giga di 0,20 centesimi, è sugli smartphone che l’imposta si fa sentire: era di 90 centesimi nel 2009, ora passa a 4 euro. Un aumento del 500%. Idem per i tablet, per cui finora il balzello non esisteva.

"FINANZIEREMO LA CULTURA" - Difficile dire se, in qualche modo, l’aggravio pesi sui consumatori. Il decreto, dice Franceschini, "non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com’è noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso". Il ministro e il Presidente della Siae, Gino Paoli, hanno convenuto di impegnarsi, per la parte incrementale di gettito delle nuove tariffe, affinché tutte le categorie di titolari dei diritti di copia privata impieghino una quota di tali somme alla promozione di giovani autori e artisti e di opere prime. "Con questo intervento - ha commentato Franceschini - si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attività creative, senza gravare sui consumatori".

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