Sabato, 15 Maggio 2021

Tav, è guerra di numeri: un nuovo dossier indica benefici per 400 milioni

Il professor Coppola, l'unico del gruppo di lavoro del Mit a non firmare l'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione, avrebbe consegnato a Toninelli un nuovo documento che mostrerebbe vantaggi invece che perdite

Operai a lavoro nel cantiere della Torino-Lione (FOTO ANSA)

Questa Tav non s'ha da fare. Oppure sì? Un dilemma che ha ripreso corpo dopo la pubblicazione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione, commissionata dal ministro Danilo Toninelli. Nel documento venivano quantificate perdite per 7-8 miliardi di euro legate alla realizzazione dell'opera, ma i numeri consegnati dagli esperti del Mit non sembrano convincere tutti. Anzi, nelle ultime ore è trapelato un contro-dossier in cui addirittura ci sarebbero dei vantaggi per circa 400 milioni di euro dalla realizzazione della Torino-Lione. A parlare del nuovo testo sulle pagine de La Stampa è Maurizio Tropeano in un articolo di retroscena che attribuisce la paternità del nuovo dossier a Pierluigi Coppola, l'unico tra gli esperti del gruppo di lavoro incaricato dal Ministero a non firmare il documento sulla Tav. 

Tav, l'analisi costi benefici miope che dimentica futuro e ambiente

Tav, il contro-dossier: benefici per 400 milioni

Ma cosa contiene questo contro-dossier sulla Tav? Coppola avrebbe consegnato a Toninelli sei pagine in cui elenca tutti i punti di discussione emersi durante la realizzazione dell'analisi costi-benefici, elementi di disaccordo che lo hanno poi convinto a non firmare il testo finale. Il nodo principale che contrappone il testo di Coppola a quello del team di esperti guidati dal prof. Guido Ponti riguarda la 'presenza' nella lista dei costi del mancato gettito derivante dalle accise sul carburante e dal minor traffico dei mezzi su ruota. Secondo quanto riporta La Stampa, entrambe queste perdite verrebbero recuperate grazie ai benefici che potrebbero derivare dalla realizzazione della Tav Torino-Lione in termini di  riduzione del tempo di viaggio, di smog, congestione e riscaldamento globale.

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Nel contro-dossier di Coppola non vengono fatti i conti, ma utilizzando le indicazioni di questo secondo documento il nuovo risultato parla di benefici per 400 milioni di euro,  che potrebbero diventare anche 500 milioni se l'Unione Europea decidesse di aumentare la quota di finanziamento dal 40% al 50%. Alla base delle divergenze tra i due dossier ci sarebbe una questione di metodo. Secondo  Coppola l'idea di mettere in relazione i costi dell'opera con il minor gettito per lo Stato legato alle accise sulla benzina (quantificato in 1,6 miliardi di euro), che diminuirebbe proprio perché il trasporto su gomma verrebbe sostituito da quello su ferro, sarebbe tutt'altro che solida, perché non rispetterebbe le linee guida del Mit per la valutazione degli investimenti pubblici, oltre a non essere coerente con la guida della Commissione Ue all’analisi costi-benefici.

Salvini: "L'analisi dei costi-benefici non mi convince"

Mentre Toninelli e Conte difendono il dossier che mostra la Tav come un buco nero da 8 miliardi, qualche dubbio viene mostrato dal vicepremier Matteo Salvini. "Non mi ha convinto. Più veloci viaggiano le merci e le persone e meglio è", ha detto il leader della Lega commentando l'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione, a margine della presentazione del rapporto sulle Agromafie di Coldiretti.

Tav, l'analisi costi-benefici: il documento integrale

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Il ministro dell'Interno non aveva nascosto le sue riserve anche nel giorno della pubblicazione dell'analisi. "Chi l'ha già letta - aveva detto - mi dice che ci sono dati un po' strani che ci confermano l'idea di andare avanti". E ancora: "Ho il rispetto del lavoro di tutti, ma io resto della mia idea''. Il ministro si era anche detto favorevole a un referendum nazionale sulla Tav in mancanza di un accordo tra M5S e Lega: "Io sono sempre favorevole ai referendum ma ora mi sto occupando di latte, pastori e Sardegna". 

Toninelli: "Esiste una sola analisi sulla Tav"

Nel frattempo il ministro Danilo Toninelli ha ribadito la volontà di tenere in considerazione soltanto il documento redatto dal gruppo guidato dal prof. Ponti: " L'analisi costi-benefici ufficiale è una sola ed è quella che è stata fatta dal team coordinato dal professor Ponti, di cui il bravissimo ingegner Coppola non faceva parte. Il professor Coppola fa parte della struttura tecnica di missione insieme ad altre 14 persone e ha dato un contributo con un appuntino di tre pagine, che evidentemente non può essere equiparato all'unica analisi costi-benefici". "Da una parte c'è una relazione ufficiale – ha spiegato ai microfoni di Radio InBlu -dall'altra un piccolo contributo di un ingegnere non economista che dice la sua".

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