Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Telecom, stop all'aumento dei prezzi delle chiamate da fisso

La decisione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha inviato una diffida alla compagnia telefonica: "L'aumento del 300 per cento non appare giustificato da condizioni economiche"

Foto di repertorio

ROMA - L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni diffida Telecom Italia, in qualità di soggetto designato alla fornitura del servizio universale, "in riferimento alla modifica dei prezzi dei servizi telefonici degli abbonati consumer alla linea tradizionale (offerta TIM Consumer Voce a partire dal primo aprile)". Lo spiega l'Authority in una nota.

RINCARI DEL 300% - "L'aumento del 300% del prezzo delle chiamate nazionali da linea tradizionale - si legge nella nota dell'Autorità - non appare giustificato da condizioni economiche generali, quali l'andamento dei prezzi al consumo o l'aumento del potere di acquisto degli italiani".

STOP ALL'AUMENTO - Al tempo stesso, continua l'Autorità, "un aumento così consistente, che va a sommarsi all'aumento della componente canone mensile degli ultimi tre anni, presenta un alto rischio di esclusione sociale dalla cosiddetta rete di sicurezza, il cui accesso e altri servizi di base sono sottoposti agli obblighi di servizio universale". Il rischio, spiega l'Agcom, "è ulteriormente aggravato dalla circostanza che l'offerta è estesa a tutti gli abbonati consumer, inclusi gli utenti a basso reddito".

SERVIZI MINIMI - Contestualmente l'Autorità ha avviato un procedimento volto a determinare il metodo più efficace e adeguato per garantire, anche in prospettiva, la fornitura dell'accesso alla rete di sicurezza sociale e dei servizi minimi del servizio universale, che dovranno assicurare ai cittadini-utenti disponibilità, convenienza e accessibilità, quali condizioni necessarie per l'inclusione sociale.

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