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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Gli scenari

Su Tim non mancheranno i colpi di scena

Si tiene oggi il Consiglio di amministrazione di Tim per decidere sul futuro ruolo dell'Amministratore delegato Gubitosi e sull'offerta Kkr

Giorno decisivo per il futuro di Tim, con i membri del Consiglio di amministrazione chiamati a raccolta per decidere sulla posizione dell’amministratore delegato Luigi Gubitosi, poco gradito agli azionisti di maggioranza di Vivendi (23,7% del capitale).

A seguito dei risultati aziendali deludenti evidenziati ieri dal comitato controllo e rischi e dal collegio sindacale, Gubitosi ha deciso di inviare una lettera al cda offrendo la disponibilità a rimettere le deleghe in modo da separare il tema legato alla valutazione sul suo operato dall'analisi dell'offerta su Kkr. Con questa mossa Gubitosi non intende rassegnare le dimissioni, la proposta riguarda infatti la remissione delle deleghe, ciò vuol dire che il top manager resterebbe nel Consiglio di amministrazione.

Il passo indietro di Gubitosi apre però nuovi scenari: il Consiglio potrà riconfermargli le deleghe, assegnarle a un altro consigliere, costituire un comitato esecutivo o tenerle collegialmente. Intanto circola già il nome di un possibile sostituto a cui affidare il dossier Kkr: Pietro Labriola, Ad di Tim Brasile. 

Dopo questa premessa possiamo dire che la situazione su Tim si complica: all’incertezza sul futuro ruolo di Gubitosi in Tim, all'esito dell’offerta Kkr e ai poteri speciali in mano allo Stato con la Golden power, si aggiungono anche rumors, riportati da Bloomberg, che confermerebbero l'interesse di un altro private equity, Cvc, per Tim, con la possibilità di procedere da solo o con Kkr.

"La possibilità che emergano offerte alternative o congiunte mantiene secondo noi alto l'appeal speculativo, nonostante l'incertezza legata alla governance", scrivono gli analisti di Equita. Il titolo Tim a Piazza Affari sta viaggiando poco sotto i livelli di prezzo offerto da Kkr (0,505 euro per azione), mostrando un rialzo dell'1,22% a 0,49 euro.

La lettera di Gubitosi al Cda

Nella lettera inviata al Cda di Tim con la proposta di remissione delle deleghe, Gubitosi ha mosso dure critiche ai membri del board sottolineando l’atteggiamento assunto in merito all'offerta Kkr. L’idea “ventilata da alcuni consiglieri di non inserire il prezzo nel comunicato, di non precisare le condizioni, o addirittura di non emettere un comunicato, dimostrano la totale mancanza di rispetto verso il mercato che non può appartenere alla cultura di Tim. E la stessa trattazione dell'argomento dell'offerta, tra gli ultimi punti dell'ordine del giorno del cda di oggi può dare un senso di scarsa priorità”.

Gubitosi ha poi invitato i membri del board a valutare i possibili effetti positivi che potrebbero derivare dall’offerta Kkr, specificando che “le non troppo velate accuse che mi sono state rivolte in relazione alla mia presunta vicinanza a Kkr, oltre ad essere totalmente fuori luogo e false come ho ripetutamente fatto presente, non devono essere utilizzate strumentalmente per rallentare il processo di esame della indicazione di interesse”.

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