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Giovedì, 23 Maggio 2024
Economia

Tredicesima, è l'anno dei "conti in sospeso"

Circa 7,3 miliardi andranno in regali, in calo rispetto al Natale scorso. Aumentano le risorse destinate a saldare pagamenti fissi e conti in sospeso. La tredicesima del 2019 è più ricca, 44,8 miliardi. Arriverà a tutti coloro che ne hanno diritto entro la fine della prossima settimana

Buone notizie in questi giorni per le tasche degli italiani. La tredicesima del 2019 è più ricca, 44,8 miliardi di euro (+1,3% sul 2018), tuttavia sotto il materasso resterà meno del solito visto che cala il risparmio di 2,5 miliardi pari a -5,6%: tutta colpa dei vari conti in sospeso da pagare. In questo quadro gli acquisti crescono del 2,6%. Uno scenario complesso ma non fosco quello che emerge dalle elaborazioni dell'Ufficio Economico Confesercenti sui dati ufficiali e anche da un survey condotto con Swg.

Tredicesima a 33 milioni di italiani

E' già arrivata a tanti, ma non a tutti. Giungerà a tutti in ogni caso entro la fine della prossima settimana, così complessivamente circa 33 milioni di lavoratori e pensionati avranno ricevuto la sospirata tredicesima mensilità, per un totale di circa 44,8 miliardi di euro. Si tratta, spiegano da Confesercenti, di un'iniezione di liquidità un po' più sostanziosa dell'anno scorso (+1,3%), che gli italiani utilizzeranno quasi integralmente: al risparmio e agli investimenti finanziari andranno infatti solo 10,4 miliardi del monte complessivo delle tredicesime, circa 600 milioni di euro in meno rispetto al 2018, il 5,6% in meno.

La tredicesima mensilità, in origine conosciuta anche come gratifica natalizia, è un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione. E' stata, alle sue origini, una sorta di regalo di natale, non obbligatorio, che il datore di lavoro riconosceva ai propri dipendenti. Ha una grande importanza sull'andamento dei consumi nel mese di dicembre e sulle spese per i regali, ma non solo: per molte famiglie è un aiuto importante per coprire alcune spese periodiche elevate, dal mutuo all'assicurazione.

Tredicesima, per cosa viene spesa quest'anno

In base all'analisi dell'Ufficio Economico di Confesercenti, nel Sud si riesce ad accumulare una quota più alta della tredicesima in forme di risparmio: il 27%, contro il 24% delle regioni del Nord e il 25% del Centro. La classifica si inverte entrando nel dettaglio degli investimenti finanziari: nelle regioni del Mezzogiorno solo il 3% delle tredicesime viene investito in prodotti finanziari di risparmio, la metà della quota rilevata nel Nord (6%).

Salgono le risorse destinate agli acquisti (23 miliardi, +2,6%) e, soprattutto, a saldare pagamenti fissi e conti in sospeso, cui vanno 11,4 miliardi di euro, il 5,7% in più sull'anno precedente. La voce include anche i mutui per la casa, capitolo di spesa che resta costante nella destinazione delle tredicesime (il 4% circa). I conti in sospeso, che crescono del 7% circa (500 milioni), impegnano le tredicesime soprattutto al Centro (16%), mentre sono più leggeri nelle regioni del Nord (12%).

Tredicesima 2019 per i regali: non è più "come una volta"

Più di 7,3 miliardi di euro del monte tredicesime saranno impiegati per i regali, un budget in leggera contrazione (-389 milioni) rispetto al Natale dello scorso anno. In questo caso, è il Nord il più generoso, con una media del 20% della tredicesima dedicata a mettere i doni sotto l'albero, quota che si restringe al 17% al Centro e al 15% nel Sud.

In tutta Italia, senza distinzioni geografiche di nessun tipo, si confermano prioritarie le spese per la casa e per la famiglia, cui andranno 15,7 miliardi, quasi un miliardo di euro in più (+964 milioni) del 2018. È un Natale domestico soprattutto per gli abitanti del Centro, le cui famiglie sono quelle che destineranno la parte maggiore di tredicesima per l'abitazione e per i propri cari (35%), seguite a poca distanza da quelle del Sud (33%) e del Nord (32%).

Chi non ha diritto alla tredicesima 

Non ne hanno diritto i disoccupati, non ne ha diritto chi percepisce il reddito di cittadinanza. Non hanno diritto alla tredicesima a dicembre neppure coloro che hanno perso il lavoro nel 2019. Per loro, infatti, la parte di tredicesima maturata nel corso dell'anno dovrebbe essere stata pagata al momento della cessazione del rapporto di lavoro. La tredicesima mensilità non spetta neppure agli autonomi e ai professionisti, iscritti alle varie casse, così pure come ai lavoratori parasubordinati che hanno siglato un contratto Co.co.co. Questa, inoltre, non matura nei periodi in cui i lavoratori sono posti in cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria. Non spetta a chi ha sottoscritto un contratto a progetto. Tredicesima spettante invece ai lavoratori dipendenti assunti da meno di un anno. In tal caso, però, l'importo della gratifica viene riproporzionato in base al numero di mesi lavorati effettivamente.

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