Venerdì, 18 Giugno 2021
Crisi economica / Grecia

Trivellare in mare per il petrolio: la Grecia è la nuova America

Aeroporti, porti, isole e "concessioni varie". Dopo l'accordo sul piano di rientro è "corsa all'oro greco" da parte dei grandi gruppi industriali. E c'è già il primo business: le trivellazioni nel mar Ionio

Foto di repertorio

ATENE - Il ministero dell'Energia greco ha confermato di aver ricevuto tre offerte per la concessione di licenze "per la rilevazione e l'utilizzo degli idrocarburi" in venti aree nel mar Ionio e a sud di Creta. Ne dà notizia il quotidiano ellenico Kathimerini che però non riferisce i nomi delle aziende interessate. Poco male, però, visto che il nome dell'azienda "favorita" per aggiudicarsi la concessione - in rete - circola senza problemi: si tratterebbe di Hellenic petroleum "in collaborazione con un'importante multinazionale". Due le aziende papabili per accompagnare il colosso greco nella corsa all'oro nero sottomarino: la francese Total e l'italiana Edison.

CORSA ALL'ORO IN MARE - Le misure attualmente in vigore in Grecia, su tutte la chiusura delle banche, faranno slittare l'apertura delle buste, come riferisce lo steso ministero che commentando le offerte ricevute ha dichiarato tramite un comunicato che "possono essere considerate un passo positivo nello sforzo del paese per utilizzare la sua ricchezza sottomarina". Secondo le indiscrezioni, infatti, le offerte non possono essere aperte perché gli investitori non hanno potuto ancora presentare la "lettera di garanzia" per l'appalto con la somma di 100mila euro che va depositata, per legge, presso un istituto finanziario greco.

"PRIMO PASSO" - Secondo il quotidiano greco, che cita fonti del ministero dell'Energia, questo però può essere visto come "un primo passo verso l'uscita dalla crisi", il segno che a livello internazionale la Grecia è un Paese "appetibile". E non potrebbe essere altrimenti visto il cartello "svendesi" appeso sul Partenone dopo l'accordo tra Ue e Grecia sul piano di rientro.

FRANCESI O ITALIANI - Favorita nella corsa all'oro sottomarino è l'azienda greca Hellenic petroleum: ma come spesso accade, al suo fianco ci sarebbe un colosso mondiale. E qui si entra nel campo delle ipotesi: per alcuni dietro l'Hep ci sarebbe la francese Total, "che non ha mai nascosto il suo interesse nello Ionio, tanto da aver già acquistato il pacchetto completo di dati sismici sulla zona". Secondo altre fonti, però, l'asse sarebbe tra la Hellenic petroleum e l'italiana Edison: le due aziende, infatti, collaborano da tempo e sono già partner del maggior gasdotto del Paese che "arriva" dalla Bulgaria.

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