Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

La truffa dell'assegno su Whatsapp, un caso incredibile ma vero

La vittima aveva inviato la foto di un assegno come prova delle volontà di concludere un acquisto. Mai avrebbe potuto immaginare che quell'assegno sarebbe stato incassato, come poi è avvenuto. Grazie a una sentenza dell'arbitrato il consumatore ha però ottenuto il rimborso

Foto di repertorio

Invia la foto di un assegno via WhtasApp e diventa vittima di una truffa. Un caso davvero singolare quello raccontato dall'Unione Nazionale Consumatori: a farne le spese un consumatore che si è lasciato tentare dall'annuncio di un venditore di automobili on line. In sostanza la vittima ha commesso una leggerezza: quella di inviare - su richiesta del venditore - una foto dell'assegno compilato come prova della sua volontà di concludere l’acquisto. Mai avrebbe potuto immaginare che quell'assegno sarebbe stato incassato. E invece...

"Per quanto l’immagine su Whatsapp potesse essere perfetta - si chiede l'associazione dei consumatori -, come si può riprodurre così bene un assegno da ingannare la banca per farsi dare i contanti allo sportello?".

Truffa dell’assegno su Whatsapp: consumatore rimborsato

Sta di fatto che in qualche modo il truffatore è riuscito ad incassare l'assegno. A quel punto la vittima si è rivolta alla banca, che però ha tentato di addossare l’intera colpa al consumatore. Tutto ciò fino all'intervento dell'Unione Nazionale Consumatori e alla sentenza dell’Arbitro bancario che ha dato ragione alla vittima. 

Morale della favola? L'Arbitro ha ammesso le responsabilità dell'istituto di credito e ha stabilito un rimborso del 100 per cento al consumatore.

A tal proposito l'Unc ricorda che è compito di chi sta allo sportello controllare e che dunque la banca non può fare spallucce. Senza contare che fin dal 2010 l’Abi ha fornito alle banche italiane le istruzioni "per limitare le alterazioni e le falsificazioni" di assegni bancari e circolari. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La truffa dell'assegno su Whatsapp, un caso incredibile ma vero

Today è in caricamento