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Lunedì, 4 Marzo 2024
I raggiri

Le truffe per il mercato libero di gas e luce: i codici da non dare mai al telefono

Con la fine del regime tutelato, molti cittadini sono già alla ricerca dell'offerta giusta. Attenzione ai possibili raggiri. Ecco alcuni consigli per difendersi

Attenzione alle truffe, soprattutto ora. Il mercato libero dell'energia è ormai vicinissimo: tra poche settimane, il 10 gennaio 2024, scatterà per il gas, mentre per l'energia elettrica si parte dal 1° aprile 2024. Dal prossimo anno, dunque, termina il servizio definito "a prezzi tutelati", cioè stabiliti dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). Qui abbiamo spiegato cosa cambia in concreto per le bollette, quali sono le differenze tra mercato libero e servizio di maggior tutela per l'energia e come funziona il passaggio, nel dettaglio. Fatto che sta che in questi giorni, in attesa del cambio, molti cittadini si sono messi in moto alla ricerca dell'offerta migliore. Il problema è che anche i fornitori di energia, o presunti tali, si sono messi in cerca di nuovi clienti a cui proporre offerte definite "irrinunciabili".

Dal mercato tutelato a quello libero, per le bollette cambia tutto: cosa conviene davvero

Ecco perché bisogna fare attenzione ai possibili raggiri. Il primo consiglio utile da ricordare è che non bisogna decidere in fretta, soprattutto quando al telefono chiama un operatore non immediatamente riconoscibile. Nessuna autorità o ente pubblico chiama i clienti finali per attivare i contratti. In ogni caso, a chiunque chiami si ha sempre il diritto di chiedere di identificarsi e per quale motivo sta chiamando. Se poi chi chiama al telefono mette pressione e chiede di attivare un contratto telefonicamente, è bene abbandonare la conversazione quanto prima o, se l'offerta è particolarmente vantaggiosa, si può sempre richiedere una copia del contratto e analizzarlo con più calma in un secondo momento.

È importante anche ricordare che non ci sono sanzioni se non si entra nel mercato libero entro la data stabilita. Se la persona al telefono utilizza questa motivazione per mettervi fretta e firmare un contratto, sappiate che ha cattive intenzioni. Cosa succede se non si passa al mercato libero? Lo Stato ha previsto il passaggio al servizio a tutele graduali in via del tutto automatica. Ciò significa anche che, pur non avendo scelto un fornitore nel mercato libero, non si rimarrà senza alcun fornitore. Lo stesso vale anche per i soggetti vulnerabili per i quali, anzi, continuerà il mercato tutelato.

È importante, inoltre, evitare di fornire all'operatore che li richiede i codici Pod (per l'energia elettrica) e Pdr (per la fornitura del gas): si tratta di quei codici alfanumerici, segnati sulle bollette, atti a identificare l'utenza e che non cambiano neanche quando viene effettuato il passaggio ad un altro operatore. I codici sono importanti perché, insieme ad alcuni dati personali come il codice fiscale, servono a passare da un gestore all'altro senza interrompere il servizio. Ecco perché è meglio non fornirli, soprattutto se l'operatore si spaccia per il proprio fornitore di energia, che quindi dovrebbe già conoscerli.

Per segnalare comportamenti scorretti, truffe o attivazioni di contratti non richieste è sempre possibile contattare l'Antitrust. È possibile compilare il modulo online, inviare una pec all'indirizzo protocollo.agcm@ pec.agcm.it oppure, in alternativa, inviare una raccomandata a: Autorità garante della concorrenza e del mercato, piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma.

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