Mercoledì, 23 Giugno 2021
EUROPA

Il discorso di Tsipras al Parlamento europeo e le "reazioni da stadio"

Concluso il discorso del premier greco sono partiti gli applausi e i fischi. Le reazioni non pacate hanno mostrato le divisioni in aula

Dopo il discorso del premier Alexis Tsipras all'europarlamento la reazione dell'aula non è certo stata composta: da una parte è partito un lungo applauso da parte dei parlamentari dell'estrema sinistra e dell'estrema destra. Mentre dalla parte dei popolari sono partiti i fischi: il capogruppo del Ppe Manfred Weber gli ha subito rinfacciato di aver usato parola "inaccettabili" nei confronti dei creditori internazionali, che il premier greco ha definito "criminali". 

Dall'altra parte i socialisti democratici sono meno rigidi: le affermazioni greche vengono contestate ma viene anche sottolienato l'impegno costante di Jean-Claude Juncker "per trovare una soluzione positiva" e invitano alla calma. Ma nonostate tutto l'Europarlamento si è comunque trasformato in uno stadio, con curve contrapposte, tra chi tifa Tsipras e chi invece proprio non lo accetta come interlocutore. 

Weber attacca la Grecia senza mezzi termini: "Avevano detto che avrebbero presentato un programma di riforme. Adesso non ci sono le basi per il negoziato e così sta distruggendo l'Europa.  Il primo ministro greco dovrebbe scusarsi per queste dichiarazioni inaccettabili, ma lei non lo ha fatto" ha concluso il deputato dei popolari. "Stiamo andando avanti come sonnambuli verso il Grexit e a pagare il conto purtroppo saranno i cittadini greci" sottolinea invece il leader dei liberali all’Europarlamento Guy Verhofstadt. Risponde anche il leader della Lega Matteo Salvini che ringrazia Tsipras per aver mostrato che "il re è nudo": "Vorrei un'Europa fondata sul lavoro, sul rispetto dei diritti umani, sull’agricoltura, sulla pesca, che non approvi schifosi trattati internazionali che servono alle multinazionali e non ai lavoratori. Perciò ringrazio Tsipras, il popolo greco e chi ha scelto di uscire da questa gabbia, perché non lascio il futuro dei miei figli nelle mani di qualcuno che ha a schifo la democrazia". 

VIDEO: L'INTERVENTO DI SALVINI ALL'EUROPARLAMENTO

Il dibattito si è concluso con il discorso del presidente della Commissione europea Jucker e quello del presidente del Consiglio eu Donald Tusk. "Senza l’interruzione dei negoziati avremmo raggiunto un'intesa: la Commissione Barroso non ha mai svolto confronti diretti come abbiamo fatto noi. Prima erano i tecnocrati a trattare, oggi i commissari, compreso il presidente. Il referendum greco è stato insensato" ha detto Juncker. "La Commissione aveva proposto un programma pluriennale di prestiti per 35 miliardi di euro. È bene che si sappiano tutte le cose che sono state dette dietro quelle porte chiuse" ha aggiunto il presidente della Commissione Ue che ha così replicato all’accusa di Tsipras sui negoziati europei che sarebbero stati condotti a porte chiuse. 

Tusk invece, anche se ha esordito in maniera pacata non ha risparmiato attacchi alla Grecia e al suo esecutivo: "Mentre noi discutevano, il presidente dell’Eurogruppo Jeroem Dijsselbloem ha ricevuto la lettera di Atene con la richiesta di un nuovo piano di aiuti: è un buon presagio. Moralità significa pagare i debiti, non è vero che i creditori sono immorali e che i debitori sono vittime innocenti. Non è possibile continuare a spendere più di quello che si guadagna, questa è l’origine della crisi in Grecia, non la moneta unica".

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