Lunedì, 1 Marzo 2021
Turchia

La Turchia spaventa l'Europa: crolla la Lira, rischio contagio per banche e spread

Trump raddoppia i dazi contro la Turchia. "Effetti sullo spread e sull'euro". La Banca centrale europea in allerta per il contagio della crisi economica e monetaria turca: per il Financial Times le banche più esposte sono l'italiana Unicredit, la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas

"Ho appena autorizzato il raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio della Turchia. L'alluminio sarà ora al 20% e l'acciaio al 50%". L'annuncio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lo da come di consueto con Twitter commentando la crisi turca, dove la valuta nazionale è in caduta libera: rispetto al dollaro la lira turca ha perso il 12% in un solo giorno. "I nostri rapporti con la Turchia non sono buoni, al momento!" chiosa Trump.

Da Ankara il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha sollecitato i suoi concittadini a cambiare le loro valute estere per sostenere la lira turca dopo il crollo sui mercati valutari. Erdogan ha inneggiato durante una diretta televisiva alla lotta nazionale contro "la guerra economica dichiarata nei nostri confronti".

"Se avete dollari, euro o oro sotto il vostro cuscino, andate in banca per cambiarli con delle lire turche"

Il volore della lira turca è arrivato a livelli minimi nel cambio con il dollaro sulla scia delle crescenti tensioni tra Ankara e Washington ma anche delle preoccupazioni per una eccessiva esposizione dei creditori della zona Ue.

Dopo un pesante calo ieri, che ha visto la valuta turca arrivare a 5,4 per un dollaro (e 6,3 lire per un euro), i cambi overnight avevano fatto segnare un ulteriore scivolamento del 5%.

Turchia, crolla il valore della lira

Il mercato dei cambi penalizza la lira dopo la visita di una delegazione turca a Washington, guidata dal vice ministro degli Esteri Sedat Onal: il governo turco sperava che sarebbe servita ad avvicinare le parti su una serie di questioni, inclusa la detenzione del pastore americano Andrew Brunson e relative sanzioni, invece apparentemente non ci sono stati risultati.

I timori di un contagio alle banche e al sistema finanziario europei (oltre che agli investimenti nel paese) della crisi turca indebolisce l'euro in avvio di giornata. Secondo il quotidiano economico Financial Times le banche più esposte sarebbero l'italiana Unicredit, la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas.

Solo nel 2018 la moneta turca ha perso un terzo del suo valore a causa delle politiche del presidente Erdogan in aperto contrasto con i paesi occidentali. I dicasteri economici così come la banca centrale sono stati posti sotto stretto controllo del presidente: una mossa che non è piaciuta agli investitori. E ora i mercati riversano tutti i loro timori per la tenuta del sistema. Nello scenario delineato dal Sole 24 ore Ankara soffre la propria dipendenza da finanziamenti a breve e investimenti dall’estero mentre l’inflazione corre al 16%. Il governo turco ha promesso di ridurre la corsa dei prezzi a tassi inferiori al 10% e di ridurre il deficit dal 5,6% del Pil a meno del 4 per cento.

Banche italiane esposte per 16 miliardi

Secondo i dati del Bollettino trimestrale della Banca dei regolamenti, alla fine del 2017 le banche italiane erano esposte nei confronti della Turchia per 16,8 miliardi di dollari con ulteriori 5 miliardi di dollari di potenziale esposizione determinati da contratti in derivati, estensione di garanzie e linee di credito.

In totale l’esposizione delle banche estere in Turchia ammonta, sempre a fine 2017, a 264,7 miliardi di dollari che sale a oltre 330 miliardi considerando altre esposizioni potenziali come i derivati (3,6 miliardi di dollari) e estensione garanzie (56 miliardi).

L’esposizione verso la Turchia nel corso del 2017 è aumentata di oltre 20 miliardi di dollari. Quella delle banche italiane è salita di oltre 3 miliardi. Gli istituti spagnoli hanno la leadership con quasi 84 miiardi di dollari, pari a circa un terzo del totale. Sull’esposizione degli istitui iberici pesa Bbva che detiene la Garanti bank, terza banca turca. Infatti sull’esposizione totale spagnola la metà è in valuta locale a differenza delle altre banche estere che hanno una modesta esposizione in lira turca (per le banche italiane solo 264 milioni di dollari).

Rilevanti anche le esposizioni delle banche francesi con oltre 37 miliardi, seguite da quelle della Gran Bretagna con 18,7 miliardi, Stati Uniti con 17,7 miliardi e Germania 17,4 miliardi.

Mercati in allarme, spread in aumento

Sale fino a quota 260 lo spread tra il Btp e il Bund tedesco nei primi scambi della mattinata mentre sui mercati si accendono i timori per il crollo della lira turca. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco, che ieri aveva chiuso a 252 punti base, si attesta ora a 257 punti, con un rendimento del 2,91%.

"La crisi monetaria innescata dalla svalutazione incontrollata della Lira turca è un monito per i nazional-populisti italiani" scrive su Facebook il coordinatore di +Europa, Benedetto Della Vedova.

"Il pieno potere di fare e disfare unito alla propaganda etnonazionalista fallisce quando si sgancia dalla realtà dei numeri e dei mercati internazionali. Era abbastanza prevedibile. Evocare i complotti internazionali e la responsabilità delle potenze nemiche non salverà l'economia turca e non salverebbe quella italiana (nemmeno con la guerra alla Ue)''. 

Quanto vale la lira turca

La lira turca ha perso il 30 per cento del valore dall'inizio del 2018 causando difficoltà ai consumatori, che devono fronteggiare prezzi in costante crescita a causa di importazioni sempre più costose, e alle imprese, che devono ripagare i loro debiti in valute estere con una moneta che vale sempre meno.

Grafico dei valori dei tassi di cambio nel corso del tempo

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