Lunedì, 15 Luglio 2024
ECONOMIA

Turismo ko nel 2014: "Chiudiamo l'anno in rosso"

Il presidente di Federalberghi non usa mezzi termini: "Un risultato fortemente al di sotto delle aspettative quello registrato nei primi nove mesi del 2014 nel comparto alberghiero"

ROMA - Per un Paese che "vive tanto di turismo" sono dati che non aiutano a tirar su il morale. Per gli alberghi italiani il 2014 è stato un anno da dimenticare. Lo stallo delle presenze combinato con il calo dei prezzi degli hotel preannuncia per i conti una chiusura in rosso.

Lo dice senza mezzi termini il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. "Un risultato fortemente al di sotto delle aspettative quello registrato nei primi nove mesi del 2014 nel comparto alberghiero", dice da Rimini. I numeri relativi ai primi nove mesi preannunciano un anno fiacco e difficile per il settore turistico: Federalberghi ha presentato i dati elaborati dal Centro Studi in anteprima alla kermesse organizzata da "TTG Incontri/Sia Guest", appuntamento internazionale del turismo alla Fiera di Rimini.

A settembre si è notata una performance positiva tra i turisti stranieri negli alberghi italiani, con un aumento del 2% delle presenze rispetto a settembre 2013, mentre la domanda interna ha fatto segnare l'ennesimo calo (-0,9%). Nel complesso però nei quattro mesi estivi si segnala un'assoluta stagnazione (+0,1% di pernottamenti tra italiani e stranieri) determinata da un calo dello 0,6% tra gli italiani e un aumento dello 0,9% tra gli stranieri. Si proietta quindi anche sul terzo trimestre la bonaccia che Istat ha rilevato nella prima parte del 2014 (+0,1% nel semestre tra gennaio e giugno). Lo stallo delle presenze e il calo dei prezzi degli hotel certificato dall'Istat (-1,3% ad agosto e -2,4% a settembre rispetto agli stessi mesi del 2013) preannuncia un fatturato complessivo degli alberghi ancora saldamente sotto i livelli del 2008.

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