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Lunedì, 20 Maggio 2024
Analisi e scenari

Cresce il turismo di lusso ma gli italiani scappano all’estero

Tunisia, Albania, Grecia, Mar Rosso e Spagna, queste le nuove mete low cost dei turisti italiani mentre in Sardegna gli stranieri spendono cifre a 5 zeri per sette giorni da sogno sull’isola. L’Italia ha deciso di virare bruscamente verso il turismo di lusso, costringendo i connazionali a guardare fuori dai confini nazionali, complici gli stipendi fermi da anni e sotto la media europea. Cosa sta succedendo, ma soprattutto quali effetti avranno questi cambiamenti sul nostro Paese?

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Italiani pazzi per Spagna, Grecia, Albania ed Egitto

In Italia stiamo assistendo a una delocalizzazione del turismo: se prima le famiglie italiane prediligevano la nostra Penisola per le vacanze estive, ora sempre meno persone possono permettersi di trascorrere le ferie in Italia. Il problema non è solo l’inflazione, sembra che alla base di tutto ci sia una ferma volontà del settore a orientarsi verso i turisti 'big spender', ossia verso coloro che possono spendere decine di migliaia di euro per trascorrere un’indimenticabile vacanza da sogno nelle nostre località turistiche. Sono soprattutto americani, cinesi e arabi, amano l'arte, il cibo, la moda e lo shopping.

Inutile dire che solo pochi italiani possono permettersi vacanze di lusso e quindi tutti gli altri si ritrovano costretti a guardare altrove, compreso il ceto medio che da sempre ha sostenuto il settore. Le mete low cost più ambite? I Balcani oppure il Nord Africa, dove i listini prezzi sono un po’ più convenienti.

E così assistiamo a un -20% di presenze in Puglia (con un boom però del turismo di lusso) e a traghetti carichi di turisti italiani diretti verso l’Albania. In un post ironico lo stesso premier albanese, Edi Rama, ha paragonato le navi in partenza da Bari verso l’Albania ai migranti albanesi sul Vlora diretti in Italia nel 1991. I numeri sono da capogiro: nel 2022 si è registrato un 72% di arrivi in più dall’Italia rispetto al 2021, con oltre 610 mila presenze. In aumento anche il turismo italiano in Spagna, Grecia e in Egitto, grazie alla vicinanza ma soprattutto alla convenienza. 

"Dal Gargano al Salento, i prezzi sulle spiagge pugliesi sono molto più alti rispetto a Grecia e Albania - chiosa l'Adoc Puglia -. A Gallipoli, ad esempio, per una giornata al mare (compresa la consumazione al ristorante) e una notte in un B&B, una famiglia di quattro persone arriva a spendere fino a 500 euro".

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Le spese folli degli stranieri in Sardegna

Se la Puglia è diventata cara, le cose non vanno meglio in Sardegna. In Costa Smeralda arrivano turisti dall’estero disposti a spendere fino a 300mila euro per una settimana extra-lusso nelle località più rinomate dell’isola: elicottero per i trasferimenti da e per l’aeroporto, auto sportiva, mega yacht, villa da sogno con piscina privata. Basti sapere che per una serata in discoteca mettono in conto fino a 15mila euro, mentre in Italia lo stipendio medio annuo lordo dei lavoratori dipendenti si aggira sui 27mila euro (dati Istat).

Il turismo in Sardegna ha cambiato volto già da parecchi anni, diventando una meta sempre più esclusiva, ma la stessa cosa sta succedendo anche in altre località balneari, vedi il Salento, dove si è registrata un’impennata dei prezzi di accesso ai lidi, dei ristoranti e delle strutture ricettive. Lo stesso dicasi per le principali città d’arte italiane, alle prese con l'overtourism. Chi a luglio ha fatto un giro a Venezia, Firenze e Roma, ha scoperto che queste destinazioni sono diventate proibitive per i turisti italiani. Si registrano prezzi da capogiro non solo per l’alloggio e la ristorazione ma anche per i servizi.

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Città d’arte sempre più care

Facciamo un esempio concreto con la città di Firenze: per un appartamento a 20 minuti a piedi dal centro città ci vogliono almeno 130 euro a notte. Per parcheggiare l’auto tutto il giorno sulle strisce blu bisogna mettere in conto 24 euro, poi ci sono 5,50 euro per la tassa di soggiorno. Insomma per trascorrere due giorni nel capoluogo fiorentino, una famiglia di 4 persone arriva a spendere 370 euro pasti esclusi. Se poi ci mettiamo anche 26 euro a testa per la visita alle Gallerie degli Uffizi (solo per gli adulti), 30 euro a persona per la cupola di Brunelleschi e il Campanile di Giotto (12 euro il ridotto) e 8 euro per il Museo di Santa Croce, allora arriviamo a superare i 500 euro. Un vero salasso considerando che si tratta solo di due giorni, che stiamo parlando del minimo indispensabile, e che non abbiamo considerato pasti e trasporti. Non drammatizziamo poi se una famiglia di tre persone al ristorante ordina 'solo' un primo e un secondo e poi chiede dei piattini di condivisione, che a volte vengono fatti pure pagare (2 euro come nel caso di un ristorante di Finalborgo a Finale Ligure).

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Come cambierà il turismo in Italia

Di questo passo le città turistiche italiane diventeranno sempre più a misura di turisti stranieri e le più belle mete balneari prerogativa dei ricchi. Le Maldive sono proibitive lo sanno tutti, ma lo stanno diventando anche quelle del Salento, a Marina di Pescoluse. Addio dunque alle piccole attività turistiche che davano da mangiare a molte famiglie, perché con questo target c’è spazio solo per chi ha grosse cifre da investire, per chi può riqualificare l’offerta per poi chiedere cifre più alte. Tutti gli altri rimarranno a bocca asciutta, senza clienti visto che sono volati all'estero a causa del caro prezzi.

Che sia chiaro, nessuno vuole demonizzare il turismo di lusso, ben venga perché arricchisce il Paese, ma dall’altra parte lo impoverisce se si decide di parametrare tutto a questo tipo di domanda. Questo drastico cambio di target uccide il turismo nazionale, quello fatto dal ceto medio, da chi risiede nel Bel Paese e ha tutto il diritto e la voglia di goderne le bellezze. E così le nuove generazioni italiane si ritroveranno ad aver visitato l’Acropoli di Atene ma a non aver mai messo piede nel Colosseo, il secondo monumento più visitato al mondo, sì ma da stranieri.

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