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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Natale a casa: mazzata Omicron sul turismo

Vacanze annullate: un italiano su sei ha disdetto o comunque ha cambiato idea e non andrà via per Natale, Capodanno ed Epifania. La tendenza alla disdetta potrebbe aumentare qualora venissero introdotte nuove restrizioni all'antivigilia di Natale

Circa 8 milioni di persone, un italiano su sei, ha disdetto o comunque ha cambiato idea e non andrà in vacanza a Natale, Capodanno ed Epifania: si stima giù una perdita di oltre 10 miliardi per il settore turistico del "belpaese". Si sposterà verso destinazione turistiche almeno per qualche giorno la metà degli italiani con la famiglia e quasi un quarto ha già prenotato mentre la quota degli indecisi si attesta al 15 per cento secondo l’ultima analisi di Demoskopika riportata oggi dal Sole 24 Ore.  La montagna, le città d’arte e i borghi restano le mete preferite. Il 6% farà un viaggio all’estero, di cui solo il 2% andrà verso mete fuori dal vecchio continente. 

Le scelte delle famiglie sono dettate dall’evoluzione della pandemia. Per questo motivo il 28,4% del campione preferisce non andare in vacanza. In particolare c’è un 12,4% che "pur volendo, ha ancora timore a viaggiare" che si va a sommare a quel 16% che ha addirittura cancellato la prenotazione dopo la notizia della diffusione della variante Omicron. Evidente che c'entri nelle scelte anche il peggioramento delle condizioni economiche del 2021 che si è accentuato nell’autunno a causa dei rincari delle bollette energetiche e il timore che il nuovo anno porti altri rincari. Numeri verosimili, confermano anche dalla Fiavet. Ma nubi avanzano all’orizzonte: la tendenza alla disdetta potrebbe aumentare qualora venissero introdotte nuove restrizioni all'antivigilia di Natale.

Il Veneto è entrato in zona gialla, ma gli alberghi sono sicuri. "Le strutture alberghiere della nostra regione sono sicure. Controlli e verifiche vengono svolte per dare a tutti i nostri ospiti non solo l'ospitalità che cercano, ma anche la solidità di alberghi attenti e di una località, il Veneto, che si è sempre contraddistinta per la sua attenzione alle regole per limitare il contagio. Peraltro in una delle zone con il più alto tasso di vaccinati": così Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto. "Non possiamo nascondere - ha aggiunto - le difficoltà di questo momento, ed in particolare delle prenotazioni dopo l'Epifania che ci fanno vedere grande incertezza per il mercato internazionale, ma oggi il richiamo è a scegliere il Veneto e nel Veneto le strutture alberghiere. Le procedure e i presidi di sicurezza delle nostre strutture sono, infatti, sicure e curate nel dettaglio per tutelare la salute dei turisti. Quindi non abbiate paura, ma viaggiate sicuri in Veneto".

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