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Sabato, 20 Aprile 2024
Economia

Il turismo sta tenendo a galla l'economia italiana: le città da record

Le previsioni economiche sono state migliori del previsto, la stagione turistica sembra da record e potrebbe non essere un caso: le città migliori

Il Pil cresce più del previsto e la stagione turistica sembra molto promettente: le due cose potrebbero non essere casuali. In Europa sono proprio i paesi come l'Italia, a maggiore trazione turistica, a fare meglio. Francia, Spagna e Italia sono gli stati che superano le previsioni, mentre la Germania è rimasta in stagnazione. I numeri della stagione turistica in Italia sono molto promettenti e potrebbero anche superare quelli dell'estate del 2019, nonostante le difficoltà del mese di luglio per l'ondata Covid e i problemi per gli scioperi negli aeroporti. Ci sono alcune città che spiccano per presenze turistiche e che stanno trainando l'economia. 

Meglio del previsto

Secondo il Financial Times Francia, Italia e Spagna hanno tutte registrato numeri migliori del previsto per il grande numero di visitatori arrivati nelle destinazioni mediterranee che, di fatto, hanno contribuito a compensare l'impatto dell'aumento delle bollette e dei prezzi alimentari. Secondo l'ultima nota Istat, l'economia italiana fra aprile e giugno è cresciuta dell’1 per cento rispetto ai tre mesi precedenti, quando il prodotto interno lordo era rimasto quasi invariato (+0,1%). La crescita acquisita nel 2022, fin qui, è del 3,4 percento. I dati sono positivi, perché superiori alle previsioni del governo contenute nel Documento di economia e finanza (Def). Tra gli stati europei, l'Italia ha davanti solo la Spagna (+1 per cento) per crescita del Pil in questo trimestre ed è sopra la media UE (+0,7). 

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Il turismo respira

I dati più recenti sul turismo sono quelli dell’Osservatorio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg, che a fine luglio stima 27 milioni di italiani in partenza per le vacanze tra luglio e settembre, per l’88% dei diretti verso mete nazionali, principalmente al mare (il 44%) e in montagna (15%), ma con un buon recupero anche delle città d’arte che, sommate ai piccoli borghi, raggiungono il 21% delle preferenze.

Federturismo stima circa 30 milioni di arrivi di italiani tra giugno e settembre, in Italia o all’estero, mentre Federalberghi parla di oltre 34 milioni di connazionali in viaggio. Più difficile stimare il numero di stranieri in arrivo in Italia. Secondo Federturismo, tra giugno e settembre le presenze dall’estero saranno il 25% in più rispetto allo scorso anno: un recupero anche se ancora sotto i livelli del 2019. Andrà a vantaggio soprattutto delle città d’arte, che da Pasqua in poi hanno registrato incrementi significativi.

Gli stranieri in città

L'Italia ha cinque città “regine” dell’estate: secondo Global blue sono Capri, Porto Cervo, Taormina, Portofino e Forte dei Marmi dove lo scontrino medio è di 1.600 euro, ovvero il 30% in più rispetto ai livelli pre-Covid. Anche la vendita delle camere mostra numeri positivi, con un aumento del 26% a giugno rispetto allo stesso mese del 2021.

In vista di agosto le prenotazioni degli stranieri sono superiori dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre quelle degli italiani sono in linea con i dati pre-pandemia. La spinta sembrerebbe dunque arrivare proprio da quel turismo internazionale che negli ultimi anni era mancato a causa della pandemia, con le città d’arte in prima fila: ad esempio Firenze e Venezia segnano un incremento delle prenotazioni dall’estero del 7% e 3% per agosto.

I numeri sono confermati anche dalle rilevazioni sui voli riportate da Enit: aumento del 146,7% rispetto al 2021. Ad agosto si prevede un incremento del +119,1% rispetto al 2021, mentre per settembre del +191,2%.

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