Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Ultimissime pensioni: news su APE volontaria, APE social, pensioni quota 100 e quota 41

Il tema pensioni è sempre un argomento di grande attualità e di interesse generale: le ultimissime sulle pensioni sono le notizie più seguite dai lavoratori, anche perché ogni anno lo scenario è sempre nuovo e ricco di sorprese inaspettate, con norme che portano a sempre diverse condizioni e requisiti, in particolar modo in merito all’età pensionabile.

In base alle ultime news, pensioni e quote di accesso differenziate per diversi segmenti di cittadini risultano essere un tema di confronto sempre più acceso tra esponenti sindacali e governo, le cui trattative sembra porteranno ad una svolta decisiva entro il prossimo autunno.

Notizie pensioni ultima ora: l'incontro tra governo e sindacati

Sul tema pensioni, news recenti parlano di un incontro fissato in agenda tra i sindacati e il governo Gentiloni. Questo incontro, a cui parteciperà il ministro del Lavoro Giuliano Poletti in rappresentanza dell'esecutivo, sarà solo un punto di inizio per tornare a ridiscutere di pensioni (ne è stato previsto un altro per la fine del mese).

Le riunioni attese da qui ai prossimi giorni sembrano preannunciare delle novità per quel che riguarda le pensioni: obiettivo dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, infatti, è quello di ottenere un blocco della revisione delle aspettative di vita per evitare che ci possa essere un costante aumento dell'età pensionabile (che rischierebbe di fatto di far andare in pensione i lavoratori alle porte dei 70 anni).

Inoltre i sindacati chiedono un potenziamento di strumenti come Opzione Donna e Ape Social, che servono per garantire a quante più persone la possibilità di lasciare anticipatamente il posto di lavoro. Ma non è finita qui, perché gli incontri tra governo e sindacati dovrebbero servire anche per ridiscutere il pensionamento a 63 anni per coloro i quali aderiscono ai fondi di categoria. Per essere sempre aggiornati sui futuri sviluppi sul tema pensioni, news giornalistiche e notizie sulle pensioni dell’ultima ora sono le fonti dalle quali attingere le maggiori informazioni.

Ape Social e Quota 41: quali novità in vista?

Per quanto riguarda invece lo specifico tema delle pensioni quota 41 dell’Ape Social, ultimissime indiscrezioni parlano della richiesta da parte dei sindacati di prorogare fino a novembre il termine ultimo per l'invio delle domande, con la speranza che il governo accetti, anche perché ci sono delle categorie - come i lavoratori precoci e i lavoratori impiegati in mansioni usuranti - che hanno ricevuto notizia sulla possibilità di farne richiesta soltanto qualche giorno fa.

Al momento sono state quasi 20mila le domande avanzate, un numero che rimane comunque molto alto se lo si somma a quello registrato sul fronte dell'Ape volontaria, con ultimissime notizie che parlano di una richiesta da parte di migliaia e migliaia di lavoratori. In questo senso le misure introdotte dai governi Renzi e Gentiloni sembrano aver funzionato, se non altro perché gli strumenti di flessibilità in uscita di cui si è fatto un gran parlare per mesi (se non proprio anni) sembra che a questo punto siano ben definiti e funzionanti.

Ci sono però degli affinamenti su cui i sindacati sono pronti a dare battaglia, come appunto la proroga del termine ultimo per l'invio delle domande e la richiesta che il governo si impegni a dire che i fondi per finanziare la misura ci sono e ci saranno.  In ogni caso, al di là del fatto che i tempi verranno prorogati oppure no, la pensione anticipata con quota 41 prevede che dopo l'invio della domanda sia l'Inps ad occuparsi di verificare che il lavoratore abbia tutti i requisiti in regola per beneficiare della misura.

Quota 100 per andare in pensione: che ne è della proposta Damiano?

Per quanto riguarda invece le pensioni quota 100, la situazione è ancora piuttosto confusa. La quota 100 è una proposta formulata dal presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano, che per il momento rimane appunto una proposta fine a sé stessa: per quanto l'idea partorita dall'ex ministro piaccia a una buona parte dei democratici, il governo non si è ancora dimostrato aperto a valutare questa possibilità.

Molto semplicemente, la quota 100 mira a ripristinare la pensione di anzianità abolita dalla riforma Fornero durante il periodo del governo Monti e a riportare in auge il discorso delle quote: in pratica la quota 100 farebbe sì che un lavoratore potesse andare in pensione una volta che, sommando l'età anagrafica con la sua anzianità contributiva, il risultato portasse almeno 100. In quest'ottica, un signore di 63 anni di età e 37 anni di contributi, facendo il totale 100, potrebbe anche andare in pensione a queste condizioni.

Questa proposta non permetterebbe comunque ai lavoratori di andare in pensione troppo presto, perché il discorso che ruota attorno alla quota 100 prevede che questo calcolo possa esser fatto solo a una condizione, e cioè solo a patto che il lavoratore abbia almeno 62 anni di età. Dai 62 anni di età in poi si comincia quindi a sommare l'età con l'anzianità contributiva, e quando il risultato porta 100, ecco allora che vi sarebbero i requisiti per l'accesso alla pensione. Ma verrà mai presa in considerazione questa ulteriore possibile via di uscita?

Il tema è complesso e molto articolato, ma possiamo monitorare gli avvenimenti e tenerci sempre aggiornati: sulle pensioni news aggiornate si trovano sul web ogni giorno, con tutti gli ultimi dettagli sulle manovre e le dichiarazioni rilasciate dal governo.

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