Mercoledì, 12 Maggio 2021
Consigli per i viaggiatori

Estate 2021, le vacanze sono un rebus? Come prenotare in sicurezza

La stagione estiva sta per iniziare e molti cittadini si preparano ad organizzare i loro viaggi, sempre Covid permettendo. I consigli e le ''dritte'' di Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori

Foto di repertorio Ansa

L'estate 2021 è alle porte e, come avvenuto anche lo scorso anno, sarà un'estate condizionata dalla pandemia, con misure restrittive, regole ed il timore di dover cambiare i piani in corsa se la curva epidemiologica dovesse peggiorare. Un quadro generale che ha tutte le fattezze di un rebus, in cui in cittadini cercano di trovare la giusta soluzione per programmare le vacanze nei mesi estivi. 

Sarà possibile andare in vacanza? Quali saranno le misure da rispettare? Si potrà andare in spiaggia o al ristorante? Oppure: saremo tutelati in caso di un contrattempo legato alla pandemia? Tutte domande legittime che i consumatori si stanno ponendo in queste settimane, a cui cercheremo di dare risposta insieme a Massimiliano Dona, presidente dell'Unc, Unione Nazionale Consumatori.

Estate 2021, cosa succede se non si può partire 

La prima domanda che tutti i cittadini in procinto di prenotare è una: cosa succede se non si può più partire? Come spiega Massimiliano Dona, c'è differenza tra una vacanza annullata a causa del Covid o dal diretto interessato: ''In generale possiamo dire che se la vacanza è annullata a causa di nuove restrizioni comunitarie negli spostamenti o all’eventuale decisione di altri Paesi stranieri di precludere l’ingresso ai turisti, il consumatore ha diritto al rimborso o a un voucher; se invece è il consumatore a decidere di non partire perché ha cambiato idea o non si sente sicuro, pur non essendoci restrizioni e passati i termini per la disdetta, la controparte (che sia una compagnia di trasporti, un tour operator, un albergo o altro) non è tenuta a riconoscere alcun rimborso, voucher o compensazione di altro tipo. Conviene in ogni caso comunicare per iscritto l’annullamento e se necessario chiedere l’aiuto dei nostri esperti''. 

Invece, se di mezzo c'è una positività al coronavirus, le cose cambiano: ''Diverso naturalmente è il caso del consumatore che non può partire perché è in quarantena o in isolamento fiduciario (trattandosi di motivazioni equiparabili ad un impedimento dovuto alla malattia): in questo caso consigliamo di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla compagnia o all’albergo spiegando la situazione, allegando il certificato medico che attesta la malattia o la quarantena e chiedendo il rimborso del biglietto. Anche in questo caso gli esperti della nostra associazione sono disponibili a supportare i consumatori in difficoltà. Vediamo nel dettaglio alcuni consigli utili in fase di prenotazione''. 

Il viaggio fai da te: come organizzarlo

Una soluzione che molti italiani stanno valutando è la vacanza fai da te. I biglietti per i trasferimenti, che siano in treno, in aereo o in nave, vengono acquistati in autonomia, così come avviene per la prenotazione della struttura scelta per pernottare, senza passare dalle agenzie di viaggio. Per chi ha intenzione di adottare questa soluzione, ecco i consigli dell'Unc: 

  • rispetto ai trasferimenti è meglio scegliere le tariffe che consentano la cancellazione o la variazione della data di partenza. Queste opzioni hanno dei costi più elevati rispetto alla tariffa standard ma in tempo di pandemia la flessibilità del viaggio è elemento fondamentale;
  • alcune compagnie aeree prevedono poi condizioni particolari per i loro passeggeri. Ci potrebbe essere infatti la necessità di fare il tampone nei giorni precedenti o di possedere un green pass: i consumatori hanno quindi diritto ad essere informati in modo chiaro e con largo anticipo su queste condizioni. Se queste comunicazioni da parte della compagnia aerea fossero mancanti o non tempestive si avrebbe diritto a un rimborso o a dei ristori;
  • per quanto riguarda la prenotazione dell’alloggio, è meglio prediligere le cosiddette “tariffe piene” che permettono, pagando un po’ di più, di cancellare la propria vacanza anche nell’imminenza del check-in ottenendo comunque un rimborso pieno. In ogni caso prima di prenotare, vista la situazione, si può chiedere per iscritto alla struttura cosa prevede in caso di annullamento a causa dell’emergenza sanitaria. 

In viaggio con i pacchetti turistici

Diverso il discorso per chi sceglie di prenotare le vacanze affidandosi a tour operator e simili: in questi casi l’interlocutore per il consumatore è l’agenzia o il tour operator e non il fornitore del singolo servizio (quindi trasporto o struttura alberghiera). Ma se si prenota un ''pacchetto'' vacanze, bisogna fare attenzione ad alcuni dettagli, dall'eventuale polizza di disdetta alle regole da seguire. 

Intanto è compito dell’operatore turistico informarvi di tutti gli adempimenti necessari per viaggiare: quindi se fare il tampone o green pass per partire, se la località in cui vi recate ha regole particolari, se è prevista la quarantena. In caso quindi di mancata o non tempestiva comunicazione sarà sull’agenzia di viaggi o sul tour operator che vi dovrete rifare per ottenere un rimborso.

Per questo motivo, per evitare rischi, è consigliabile stipulare una polizza per la disdetta. ''Attenzione però – avverte Dona - dietro questo nome, a volte, si nascondono i più diversi stratagemmi linguistici per non rimborsare il consumatore. Leggete quindi bene il contratto e assicuratevi che preveda il rimborso per le più diverse situazioni, ad esempio, sia in caso di vostra malattia che di quella di un vostro familiare e così via''.

Infine, sia per i pacchetti turistici che per le prenotazioni in albergo, potrebbe capitare che alcune strutture non abbiano in funzione tutti i servizi previsti a causa della pandemia. Ristoranti, piscine o centri benessere potrebbero infatti essere chiusi, in tal caso è bene informarsi prima di partire, attraverso una comunicazione scritta e non per telefono, così da non pagare servizi di cui poi non si potrà usufruire.

Attenzione alle case vacanze 

Un capitolo su cui l'Unione Nazionale Consumatori pone l'accento in vista dell'estate 2021 è quello delle case vacanze. ''Ogni anno ai nostri sportelli riceviamo decine di segnalazioni di consumatori truffati per una casa vacanza fantasma - ha spiegato Dona - Il rischio è infatti quello di pagare per una casa vacanze inesistente e quindi di subire una vera e propria truffa''. Ecco quindi alcune dritte per evitare brutte sorprese: 

  • è bene innanzitutto prenotare la propria casa vacanza su dei siti specializzati e accreditati per questo tipo di servizi. Evitate quindi piattaforme generaliste dove è possibile acquistare qualsiasi cosa comprese le proprie vacanze; 
  • accertatevi quindi che l’annuncio a cui state rispondendo sia autentico. Verificate che le foto non siano già presenti su internet in altri annunci, in questo caso potrà esservi utile chiedere al proprietario delle nuove foto così da fugare qualsiasi dubbio sulla reale esistenza dell’immobile; 
  • sempre a chi vi affitta la vostra casa vacanze potete fare delle domande specifiche iniziando a dubitare se le risposte sono vaghe o evasive; 

il consiglio più importante è quello di non pagare in anticipo l’intera somma e soprattutto, evitate di farlo ricaricando una carta prepagata. Questo genere di transazioni è infatti difficilmente rintracciabile, prediligete quindi per i vostri pagamenti bonifici bancari o l’uso di carte di credito. 

Per quanto riguarda le regole ufficiali, il Governo non ha ancora pubblicato le nuove linee guida per l'estate, che comunque non dovrebbero discostarsi molto da quelle dell'estate 2020, come confermato lo scorso mese dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. In conclusione, ricordiamo a tutti i consumatori, in caso di problemi sulla prenotazione di una vacanza, è sempre possibile rivolgersi alle associazioni dei consumatori, per capire in che modo agire. Sperando sempre che non ce ne sia bisogno.

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