Lunedì, 21 Giugno 2021
Vacanze

Aumentano gli italiani in vacanza ma le famiglie spenderanno di meno

Rispetto al 2014 i connazionali in viaggio sono cresciuti del 8,6%. Fa riflettere il calo delle prenotazioni negli alberghi e il boom dei b&b, ma soprattutto la scelta della casa di parenti o amici per trascorrere i giorni di ferie. I dati arrivano dalla ricerca annuale di Federalberghi

Gli italiani ricominciano ad andare in vacanza, ma lo fanno cercando soluzioni "low cost": un viaggio estivo sì, ma una grande attenzione al portafogli. Meglio bed and breakfast, comodi e meno dispendiosi degli alberghi. Questa la fotografia che emerge dalla ricerca annuale fatta da Federalberghi.

Rispetto al 2014 alcune tendenze sono effettivamente cambiate: sono 30,4 milioni gli italiani che andranno o sono già in vacanza, in aumento dell’8,6% dai 28 milioni del 2014. Nell’81% dei casi (quasi 25 milioni) rimarranno nella Penisola, mentre il 19% (oltre 5 milioni) preferisce località estere. Il giro d’affari complessivo del turismo estivo in Italia, secondo quanto comunicato dalla Federazione degli albergatori, si attesta sui 18,3 miliardi di euro rispetto ai 17 miliardi del 2014 (+7,7%).

VACANZE AL RISPARMIO - Insomma segnali positivi ma molto "timidi", come spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: "Come avvenuto anche in altre circostanze, non vogliamo illuderci o crogiolarci sugli allori. L’Italia ha bisogno di investimenti cospicui nel settore e di un piano robusto di ristrutturazioni e di promozione, per consentire al nostro sistema di risalire rapidamente la classifica mondiale dei Paesi a maggior vocazione turistica”. 

TUTTI AL MARE - La maggior parte degli italiani ha scelto per la propria villeggiatura località di mare, in crescita rispetto all’anno scorso, e le regioni più ambite si confermano quelle del Mezzogiorno: Sicilia (18%), Sardegna (10,4%), Puglia (10,1%) e Calabria (10%). "Dopo le notizie dei giorni scorsi che hanno enfatizzato dati drammatici sulla irrisoria crescita del Sud, vedere che il 48% degli italiani abbia scelto per la proprie ferie estive soprattutto queste Regioni, quale punto nevralgico del riscatto di un’intera area geografica, ci rafforza – ha commentato Bocca – nel convincimento che il nostro Paese ha ancora tante doti turistiche da valorizzare per una crescita economica ed occupazionale che vanno incentivate per diventare il volano della ripresa".

CALO DEGLI ALBERGHI - Tra le tipologie di soggiorno scelti, l'albergo è stato scelto dal 24,5% dei vacanzieri che però diminuisce del 3% rispetto all'anno scorso. In crescita invece le vacanze da parenti o amici (21,7%), i residence (7,1%) e i bed and breakfast, cha passano dal 2,9% delle preferenze al 4,3%. 

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