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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Mercato immobiliare

La casa si acquista con i risparmi: molti rinunciano al mutuo

Secondo i dati statistici notarili nei primi sei mesi dell'anno le richieste di finanziamento diminuiscono del 29,5% rispetto ad una flessione delle compravendite di case dell'8,7%

Si comprano sempre meno case, colpa dei mutui troppo cari. Secondo i dati statistici notarili relativi ai primi sei mesi dell’anno in Italia si è registrato un calo dell’8,7% delle compravendite di abitazioni rispetto allo stesso periodo del 2022, passando da 303.375 a 277.052. Stabile invece il mercato delle seconde case tra privati, con una riduzione dell’1,9%. Nelle grandi città il trend delle compravendite di seconda casa risulta comunque migliore di quelle relative alla prima casa e in alcuni casi addirittura chiude in positivo. A Torino le seconde case tra privati segnano +5,3%; a Verona + 0,5%; a Bologna +0,9%; a Napoli +4,9%; a Palermo +12,2%; a Roma l’acquisto della seconda casa da impresa risulta identico al primo semestre 2022, mentre a Palermo lo stesso segmento segna un aumento dell’8,9%.

In calo invece i mutui, diminuiti del 29,5% nei primi sei mesi del 2023, a doppia cifra rispetto alle compravendite, a dimostrazione di come l’aumento dei tassi di interesse abbia portato le persone a utilizzare maggiormente i propri capitali rispetto a forme di finanziamento. Male soprattutto la fascia di capitale erogato che va da 200mila a 250mila (-42%) mentre lo scaglione 50mila – 100mila così come quello oltre 500mila euro si riducono per valore entrambi di poco oltre il 20%.

A chiedere meno mutui soprattutto le persone più anziane, con un -35,9% nella classe 66-75 anni di età. La fascia 18-35 anni, che copre il 38,6% del totale dei mutui concessi, vede ridurre nel semestre 2023 il numero di mutui concessi del 28,1%, un dato leggermente inferiore alla riduzione media del numero dei mutui concessi nel semestre (-29,5%). A livello geografico l’analisi dell’erogazione dei mutui segna un -26,4% a Milano; -31,5% a Torino; -25,6% a Verona; -30% a Bologna; -32,6% a Bologna, -29,1% a Roma; -31,4% a Napoli; -33,6% a Palermo; -28% a Bari.

Brutte notizie per il 2023, con le stime del Consiglio Nazionale del Notariato che stimano un calo del mercato del 10,5% mentre per i mutui si prospetta una riduzione dei finanziamenti del -23,8%,

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