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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Economia

Visite fiscali, il medico può passare una volta sola: "Altrimenti è una persecuzione"

È stato stabilito un punto fermo: niente bis per la visita fiscale. Il controllo, scrive il sito laleggepertutti.it, può avvenire soltanto una volta nell'arco dell’intera malattia per i dipendenti pubblici

La visita fiscale, non da oggi, è terreno di polemiche e dibattiti anche feroci. Ora è stato stabilito un punto fermo: niente bis per la visita fiscale. Il controllo, scrive il sito laleggepertutti.it, può avvenire soltanto una volta nell'arco dell’intera malattia per i dipendenti pubblici. 

Diverso invece il caso dei dipendenti del settore privato: il datore di lavoro può richiedere la visita fiscale più volte, ma i dipendenti non sono tenuti a rispettare le fasce di reperibilità dopo la prima visita e non possono essere sanzionati in alcun modo per tale motivo. Tutto ciò è valido solo se non sia aumentato il numero dei giorni di prognosi o se non sia avvenuta una ricaduta.

"In particolare, la doppia visita fiscale può essere disposta se il medico curante del lavoratore, a fronte di una nuova visita, dispone l’allungamento della prognosi a seguito dell’aggravamento della patologia o della mancata guarigione" spiegano gli esperti: "In questo caso, il medico fiscale può verificare il permanere o l’aggravamento della malattia, confermando o modificando la prognosi, nonostante abbia già visitato il dipendente per la medesima malattia".

Se il datore di lavoro dispone, nell’arco della stessa malattia, l’invio di più visite fiscali al dipendente, può ravvisarsi un intento persecutorio nei confronti del lavoratore, scrive laleggepertutti.it.

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